Mano morta in aereo e condanna a 18 mesi di reclusione



Si continua a parlare di violenza sulle donne. Il caso che vi vogliamo raccontare potrebbe anche far sorridere, ma in verità è uno degli infiniti esempi di molestie sessuali che le donne si trovano obbligatoriamente a vivere non per volontà loro. L’uomo imparerà mai a tenere le mani a posto? Secondo quale principio o regola ci si arroga il diritto di violare la libertà di una donna in questo caso, ma di una qualsiasi persona in generale, per il proprio piacere personale?

E’ successo su un volo della compagnia aerea Ryanair da Madrid a Bergamo-Orio al Serio. Un uomo di 39 anni, originario di Milano ma abitante a Madrid, Spagna, con estrema nonchalance ha ripetutamente tentato la famosa mano morta alla sua vicina di posto, una donna spagnola di 35 anni abitante a Milano.

La tecnica messa a punto del molestatore-furbacchione impenitente è stata la seguente: con la scusa si aprire il giornale arrivava a toccare il seno della donna. La prima volta passa, può capitare. La seconda inizia a far storcere il naso. La terza rende chiara l’intenzione.

Resasi conto della piega presa, la donna ha chiesto all’uomo di smetterla ma i successi non ci sono stati; così, avendo visto che non riusciva a farlo desistere, si è lamentata con una hostess, la quale le ha giustamente permesso di spostarsi nei sedili riservati all’equipaggio.

Una volta giunta all’aeroporto di Bergamo, la spagnola ha denunciato il milanese che è stato processato presso il tribunale di Bergamo. Il pm aveva chiesto per lui 16 mesi e 20 giorni di condanna, ma il Gup ha stabilito una pena superiore a 18 mesi per violenza sessuale.

Via Corriere della Sera

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