Le misure in un uomo? Conta di più la personalità

Dopo gli accorati commenti nel recente sondaggio “Le misure a letto”, così come nel post sullo stravagante e fallace allungamento fallico di Mick Jagger, mi sembrava giusto condividere con voi le rivelazioni di uno studio attinente condotto in Inghilterra, a costo di sembrare un po’ in fissa sull’argomento (ma questa non pensa ad altro? Si


Dopo gli accorati commenti nel recente sondaggio “Le misure a letto”, così come nel post sullo stravagante e fallace allungamento fallico di Mick Jagger, mi sembrava giusto condividere con voi le rivelazioni di uno studio attinente condotto in Inghilterra, a costo di sembrare un po’ in fissa sull’argomento (ma questa non pensa ad altro? Si facesse i ca…voli suoi!).

I risultati della ricerca, pubblicata sul BJU International e riportati da questo recente articolo del Brisbane Times, sembrerebbero in contraddizione con quanto emerge, a grandi linee, dal pinksondaggio. Udite udite, in un rapporto di coppia per le donne è più importante la personalità dell’uomo rispetto alle dimensioni del pene. Mentre gli uomini si fanno un cruccio delle proprie misure, le donne privilegiano l’aspetto della personalità del partner rispetto ai centimetri sotto lenzuola, e a questo proposito cito due dei nostri commentatori in linea con questo risultato della ricerca:

Jackie:

Per me non è importante il pene,ma conta la persona a cui è attaccato.. 😉

Balsam:

Come direbbe Luttazzi:Le dimensioni non sono importanti per le donne, ma sono indispensabili per le vagine

Secondo la ricerca sarebbero gli uomini dunque ad auto-complessarsi, soprattutto – dato che fa riflettere – quando sono “normodotati”. Chè detto così in fondo proprio una bella impressione non fa, normodotato…suona un pò da propaganda terroristica: attenti il vostro vicino potrebbe essere un normodotato, denunciatelo prima che lo faccia lui con voi o il vostro ragazzo…Divagazioni linguistiche a parte, chi ha un pene con misure nella media (14-16 cm in erezione) si creerebbe più problemi di chi invece qualche problema a raggiungere la centimetrica sufficienza ce l’ha eccome (al di sotto dei 7 cm).

Questi dati, raccolti ed analizzati dal Dr. Kevan Wylie e dal Dr. Ian Eardley emergono da più di 50 studi internazionali, condotti dal 1942 ad oggi, sulle misure del pene e sulla cosiddetta “sindrome del pene piccolo” (chissà se c’è anche un fascicolo “Jagger”?). Più di 50,000 intervistati (uomini e donne eterosessuali) hanno fornito questi risultati:

– il 66% degli uomini riteneva il proprio pene nella media
– il 22% degli uomini riteneva il proprio pene sopra la media
– il 12% degli uomini riteneva il proprio pene sotto la media

L’ 85% delle donne era soddisfatta delle dimensioni del proprio partner, mentre solo il 55% degli uomini riteneva di avere misure abbastanza grandi. Una forbice di 30% non è poco, ma da dove arriva tutta questa insicurezza maschile per le proprie misure? Basta chiedere, e la ricerca risponde.In un altro studio, il 63% degli uomini che si ritenevano scarsamente dotati affermava di aver sofferto da ragazzi del confronto tra compagni di scuola, amici ecc…mentre il restante 37% avrebbe incolpato immagini di nudi maschili visti durante l’adolescenza, forse al confronto troppo scoraggianti.

Alla luce dei nuovi risultati, care pink-ladies & guys, per usare una scontata metafora calcistica, rimetto la palla a centro campo, se volete date il calcio d’inizio, la partita ricomincia.

Via | Virtualblog