Bullismo: adolescente marocchina picchiata da quattro italiane


C’è stato un momento, riconducibile alla storia più recente del nostro paese, in cui gli italiani prendevano le difese della cittadine di origine extracomunitarie che venivano picchiate dalla famiglia d’origine, convinta che usi e costumi occidentali non fossero adatti per loro.

Dall’estate in cui Hina fu uccisa dal padre pakistano che con lei viveva a Brescia sono passati solo quattro anni. In quella circostanza molte donne, capeggiate da Daniela Santanché, si indignarono, giustamente, per quanto accaduto.

Chissà se tale sentimento sarà condiviso dalle stesse persone in queste ore. Secondo quanto raccontato dalla Stampa una ragazza adolescente e marocchina è stata picchiata ad Alba da altre quattro coetanee che non vedevano di buon occhio la storia d’amore in corso tra la vittima e un loro amico.

Probabilmente quanto successo non è riconducibile ad altri episodi razzisti registrati nel nostro paese. Di fatto se le bulle dovessero ammettere che tale violenza non si sarebbe mai registrata se la ragazza presa a botte fosse stata italiana qualcuno dovrebbe iniziare a riflettere seriamente sull’educazione che stiamo dando alla nuova generazione.

Stando a quanto pubblicato dal Giornale, che nei giorni scorsi ha incontrato Luca Bernardo (autore di "Il bullismo al femminile"), in Italia si sta diffondendo un bullismo riconducibile al mobbing.

Molte giovani donne tendono ad emarginare le proprie avversarie sociali costruendo attorno a loro una prigione di pettegolezzi.

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