Anoressia, quando le donne si vedono due taglie in più



L’anoressia è un male che ogni anno uccide una persona su 200. Nella migliore delle ipotesi la perseguita per tutta la vita. Gli uomini non ne sono immuni, ma sono le donne (di tutte le età) che maggiormente ne soffrono. Anche in presenza di linea perfetta, le donne hanno una paura inconscia di ingrassare, addirittura quando vedono un'altra donna in sovrappeso. In questi casi la mente reagisce negativamente alla sola vista provocando sentimenti di infelicità e persino di disgusto per sé stesse.

Il cervello di una donna anoressica ha un'immagine distorta del corpo che lo ospita ed è in questo modo che arriva a ritenerlo due terzi più grande di quello che è in realtà, ovvero due taglie in più. E' l'ultimo risultato in ordine di tempo di uno studio pubblicato sulla rivista "Pnas" condotto dall'University College di Londra. Questa ricerca mira a spiegare i disordini come appunto l'anoressia e perché le donne si vedono grasse nonostante non lo siano.

I ricercatori hanno chiesto a 18 volontari di mettere la propria mano sinistra sotto un tappetino e di indicare dove si trovavano le dita e altre parti. Tutti i partecipanti allo studio hanno sbagliato a intuire la forma della mano, ritenendola più grande di quanto fosse in realtà, circa il 69% in più della dimensione reale. "Queste distorsioni -hanno spiegato i ricercatori- sono nel subconscio, e in alcuni soggetti potrebbe essere più forte che negli altri".

Le vittime sono soprattutto donne perché il loro cervello attribuisce un fattore di stima alla magrezza, una sorta di proporzione inversamente proporzionale tra peso corporeo e stima di sé, per questo sono psicotiche non vedendosi mai abbastanza magre. E i dati purtroppo sono allarmanti: il 46% delle ragazze affette da disturbi hanno meno di 16 anni e il 9% addirittura meno di 12; l'1,5% degli over 14 (tra maschi e femmine) ne è affetto e il 90% degli adolescenti è solo donna. Fino a qualche tempo fa i sintomi di patologie come anoressia nervosa e bulimia si manifestavano intorno ai 15-17 anni, oggi l'età si è vertiginosamente abbassata a 13 anni. Ma il dato più sconcertante è che guarisce solo il 30%, il 50% dei malati se la trascinerà per tutta la vita.

Le cause sono da ritrovarsi sicuramente nell'ambiente familiare, in particolare dal rapporto con la madre, ma è vero anche che il disagio è insito nella persona e il modo in cui si manifesta dipende soprattutto dall'ambiente esterno, dalla società.

Via | Telegraph.co.uk

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