Sex toys in viaggio? Qualche consiglio per passare al check-in

Su SundanceChannel Em&Lo hanno chiesto a Ethan Imboden, fondatore di un'interessante azienda di sex toys, quale sia il modo migliore per portare in viaggio i propri giocattoli sessuali senza dare troppo nell'occhio al metal detector degli aeroporti, cosa che a Ethan accade spesso proprio per motivi lavorativi.

Sembra che in altre parti del mondo, le donne portino spesso con sè i loro giocattoli sessuali in viaggio, sia quando sono single che quando partono con mariti e partner. Non so se qui in Italia questa pratica sia così diffusa, ma nel caso aveste un sex toy a cui siete particolarmente affezionate, potrete portarlo in giro con "discrezione" e soprattutto senza rischiare l'arresto per detenzione di armi improprie, seguendo di fatto un unico consiglio principe.

Essere oneste. Se decidete di mettere il vibratore nel bagaglio a mano, alla domanda "cos'è questo oggetto?" la risposta migliore sarà esattamente la verità, "è il mio vibratore"; mentre se decidete di sistemare lo stesso nel bagaglio destinato alla stiva, lasciatelo nella sua confezione originale oppure segnalate chiaramente che si tratta di un vibratore: aiuterà gli addetti curiosi a non formulare pensieri inopportuni e a lasciar passare il bagaglio indenne.

Un altro consiglio pratico riguarda invece altri tipi di oggetti: frustini e giocattoli più "aggressivi" non vanno mai portati nel bagaglio a mano, perchè possono facilmente passare per armi improprie. Infine se volete qualche dritta su quali sex toys siano più facili da portare con sè in vacanza, potete scegliere quelli "da viaggio", come il Little Chroma, un vibratore dalle dimensioni compatte e discrete e soprattutto impermeabile, o come il Form 2 e il Form 6, rispettivamente un vibratore per clitoride e uno per il punto G entrambi dotati di dispositivo bloccante per evitare imbarazzanti vibrazioni durante il check-in o con la vecchietta vicina di volo.

Foto | Flickr

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