Storia del Tampax: dall'assorbente interno di Cleopatra al tampone più usato dalle donne

tampax

È una delle invenzioni del secolo scorso che ci ha cambiato la vita eppure, parlandone con le mie colleghe, ci si rende conto che molte donne si ricordano dell’assorbente interno solo all’arrivo dell’estate, quando diventa un alleato discreto ma imbattibile per salvarci le vacanze, i tuffi in piscina e la passerella lungo il bagnasciuga in succinto bikini.

Il più celebre è certo il Tampax, il cui brevetto fu depositato nel 1929, ma si dice che sin dai tempi di Cleopatra le donne si servissero di tamponi interni per far fronte alla visita mensile del Barone Rosso, seppur con forme diverse che possiamo solo immaginare e certo senza l’indispensabile applicatore igienico. Pare si trattasse di rotolini di papiro.

Il tampone moderno nasce però in America – lì si deposita il primo brevetto – per mano del dottor Earle Haas ma solo negli anni Cinquanta inizia a diffondersi in Europa e da allora non l’abbiamo più lasciato. Altri marchi hanno provato a sfruttare l’idea: Wix, Nunap e Fax e in tempi più recenti O.b.

Le prime campagne pubblicitarie, di cui vi proponiamo una selezione in gallery, puntavano tutto sull’aspetto più pudico e riservato delle mestruazioni, mentre oggi si sbandiera con maggior naturalezza la libertà pressoché assoluta che ci concede un tampone interno anche in periodi non proprio rosei, ma senza dubbio rossi.

Le varie versioni si sono succedute (ce n’è stata anche una variante profumata oltre a quella compatta di più recente invenzione), altre marche hanno tentato di conquistare il territorio monopolizzato quasi esclusivamente dal noto tampone con applicatore, le pubblicità hanno martellato periodicamente generazioni di donne ma è sempre stata la ricerca di emancipazione dalla condanna naturale a condurci verso lo scaffale che li offre in bella mostra al supermercato.

Chissà se il dottor Haas poteva immaginare il successo planetario di quel rotolino di tessuto che avrebbe rivoluzionato la vita delle donne, quando sfruttò l’idea di un’amica californiana che utilizzava una spugna per assorbire il flusso mestruale e non rinunciare al bagno.

La strada fu tutta in discesa da lì in poi, la moglie e tutte le amiche gli tributarono eterna gratitudine e noi siamo ancora qui a ringraziarlo. A volte l’emancipazione femminile si riconosce anche in minuscole migliorie del quotidiano e il merito può anche essere tutto di un uomo, a dispetto del femminismo più oltranzista.

Via | Arrebatadora e SCCS

Pubblicità Tampax e assorbenti interni
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