“Ho portato un cocomero”: la penna parlante di Dirty Dancing

Guardate un po’ che cosa vi ho portato, no, non il cocomero, direttamente dal diario di 3° superiore l’amarcord del film Dirty Dancing sotto forma di penna parlante. Chi non ha visto il film: o non c’era in quegli anni, o, se c’era, dormiva. La mia compagna di banco era pazza di Patrick Swayze e


Guardate un po’ che cosa vi ho portato, no, non il cocomero, direttamente dal diario di 3° superiore l’amarcord del film Dirty Dancing sotto forma di penna parlante. Chi non ha visto il film: o non c’era in quegli anni, o, se c’era, dormiva. La mia compagna di banco era pazza di Patrick Swayze e mi parlò lei di Dirty Dancing, dall’inquietante titolo nella traduzione italiana: “Balli Proibiti”. Titolo che per anni avrebbe turbato il mio approccio a una qualsiasi discoteca pomeridiana.

Il gadget, ahinoi, è da guardare e non toccare perché – al momento – è in vendita su TruffleShuffle solo in Gran Bretagna, ma vi invito a farmi sapere se trovare qualche sito che lo venda anche in Italia.

Oltre ad avere la stampa di Johnny che solletica l’ascella di Baby ci sono sei, e dico ben sei, frasi del film in lingua originale che potete ascoltare premendo un pulsantino. Ovviamente hanno scelto le battute “cult” che racchiudono tutta la quintessenza del film:

– “Nessuno può mettere Baby in un angolo”

(oh yeah!)

– “Non so nemmeno ballare il merengue!”

(senza offesa bimba, ma si vede….)

– “Stai invadendo il mio spazio”

(mani su, mani giù, mani dove vuoi…)

– “Torna a giocare Baby!”

(se ti fai chiamare “Baby” è un po’ come se te le vai a cercare…)

– “Non basta muovere i piedi, devi sentire la musica dentro di te”

(si, Obi wan!)

– “Ho portato un cocomero”

(Non si può negare l’evidenza)

Secondo voi sono quelle giuste per rappresentare il film? Ne avreste messe delle altre? Io per esempio aggiungerei quella “Dio non ci avrebbe dato le tette se non avesse voluto farcele agitareeee.”

In assenza della penna, voglio lasciarvi con un filmato che riassume il film, compreso la mitica scena finale del “volo d’angelo”, con il preciso intento di cancellare dalle vostri menti – a mò di esorcismo collettivo – l’inquinante imitazione effettuata da Maria De Filippi, rigida come un tronco in planata sul ballerino Kleidi di C’è Posta per te.

I miti, vanno preservati nell’originale.

Via | ShinyShiny

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