George W. Bush o Osama Bin Laden? Per giocare a War on Terror bisogna scegliere da che parte stare. Lo scopo del gioco da tavolo cambia infatti a seconda del punto di vista che si sceglie.

Opzione 1: liberare il mondo dalla paura e dal terrorismo per sempre. Ovviamente solo gli Imperi più grandi e potenti possono intraprendere questa missione, quindi è necessaria un po’ di brama di potere per dominare le altre nazioni del mondo libero.

Opzione 2: seminare il terrore tra i Paesi dell’Occidente, combattendo per un mondo senza Imperi attraverso attacchi suicidi, rapimenti, etc…

War on Terror mescola Risiko, Monopoli e la geopolitica. Tutti cominciano con le migliori intenzioni. Poi la lotta per le risorse naturali, l’ambizione e il radicalismo mandano tutto a ramengo, trasformando i giocatori in Imperi senza scrupoli o in feroci terroristi.

Il gioco da tavolo War on Terror, prodotto dalla britannica TerrorBull Games, viene presentato come una satira sull’attuale situazione politica internazionale. Può essere un passatempo curioso per persone intelligenti e spiritose, che potranno apprezzare i sofisticati meccanismi di gioco. D’altra parte, il mondo è pieno di cretini e forse un gioco in scatola non è proprio l’ideale per far loro capire la complessità del terrorismo.

[via Zone of Influence]

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