Odio e non so stirare: consigli e trucchi per farlo al meglio

Giugno al mare è la patria di mamme e bambini che spesso con nonne a seguito popolano le spiagge, lasciando mariti e compagni soli. Scrivendo questa prima frase mi torna in mente quella scena della partenza di Pina e Mariangela Fantozzi, lo “iahu” del Ragioniere più famoso d’Italia e le serate al night con i

di gaia10

Giugno al mare è la patria di mamme e bambini che spesso con nonne a seguito popolano le spiagge, lasciando mariti e compagni soli.

Scrivendo questa prima frase mi torna in mente quella scena della partenza di Pina e Mariangela Fantozzi, lo “iahu” del Ragioniere più famoso d’Italia e le serate al night con i compagni di merende, esilarante…

Comunque il punto è…odio stirare e al mio ritorno da una settimana di vacanza ho rischiato di rimanere uccisa da una valanga di camicie che mi sono cadute addosso aprendo l’armadio!
Il risultato è che sono ancora lì ed è una lotta tra me e loro, a volte li parlo e le rassicuro…domani vi stiro state tranquille, ma poi il lato oscuro di me prende il sopravvento e le appollottolo e le nascondo in fondo ad un cassetto e sono sempre più grinzose, secche e impossibili.

Dopo queste quattro bischerate che ho scritto veniamo al dunque e prendiamo appunti su metodi e consigli per imparare a stirare.

  • Stirare sempre prima le cuciture per dare forma al capo
  • Mai passare il ferro sui bottoni
  • Non tirare e tendere il tessuto mentre si stira, altrimenti si possono formare delle pieghe
  • Non usare il ferro secco su tessuti asciutti, possono formarsi delle orrende “lumacature”; se poi l’avete fatto, esiste un’efficace rimedio della nonna che consiste nello strofinare una fetta di patata cruda sulla riga lucida e poi spazzolare bene.

      Su Elit.it dove ho trovate questi preziosi consigli trovate anche rimedi naturali per far fronte ai disastri compiuti su i vostri capi d’abbigliamento, come una bruciatura che può essere eliminata con un’emulsione di un albume di un uovo montato a neve con un po’ di sale fino. che va spalmato sul tessuto e lasciato agire per 1/2 ora e sciacquato.

      E poi ancora, capo per capo e tessuto per tessuto: lino, cravatte, ricami, seta, lana, ecc. ecc…
      Io ho rimandato ancora, magari faccio un salto in tintoria!