Il pedofilo in vacanza

Tempo di vacanze, ed ogni anno circa un milione di bambini nel mondo viene avviato al mondo della prostituzione . E’ l’industria del turismo sessuale, sullo sfondo della pedofilia.Tantissime persone ogni anno si lasciano tentare da quello che, da venti anni a questa parte, è tristemente chiamato turismo sessuale; ovvero un viaggio effettuato allo scopo

Tempo di vacanze, ed ogni anno circa un milione di bambini nel mondo viene avviato al mondo della prostituzione . E' l'industria del turismo sessuale, sullo sfondo della pedofilia.
Tantissime persone ogni anno si lasciano tentare da quello che, da venti anni a questa parte, è tristemente chiamato turismo sessuale; ovvero un viaggio effettuato allo scopo di procurare contatti sessuali a pagamento con le popolazioni del paese di destinazione e in particolar con i minorenni del luogo.
Si tratta di viaggi che iniziano nell'industrializzato mondo occidentale e hanno come destinazione i Paesi poveri in cui la legislazione è carente e incompleta.
E se la manodopera del turismo  sessuale è composta soprattutto da donne e bambini, è per questi ultimi che la situazione è sempre più tragica e vergognosa; le più colpite sono le bambine tra gli otto e i sedici anni, ma in molte regioni l'età delle prostitute bambine arriva fino a 4 anni.

Una delle regioni più colpite dal turismo sessuale è la Thailandia , dove il turismo sessuale ha portato ad un aumento vertiginoso dei turisti che quindi generano ricchezza ed introiti. Ovviamente non solo la Thailandia è meta di turismo sessuale; seguono a ruota le Filippine , lo Sri Lanka , il Brasile , la Colombia , il Venezuela . Ma anche nella vecchia Europa si parla di turismo sessuale, seppur più nascosto, in Russia , Polonia e Romania .

Difficile individuare le ragioni alla base del turismo sessuale anche se una spiegazione di base considera questo tipo di voglie come patologie e malattie, anche se ciò non spiega del tutto come mai si sia avuta una così massiccia diffusione del turismo sessuale.

A livello legislativo si è fatto qualcosa per evitare il turismo sessuale ma le cose non sono migliorate; la Convenzione sui Diritti del Bambino del 1989 ha infatti riconosciuto i diritti del bambino considerato una persona a tutti gli effetti. Gli Stati firmatari della Convenzione sono obbligati ad assicurare a tutti i bambini l’accesso a servizi quali l’educazione e la tutela sanitaria, la possibilità di sviluppare in pieno la propria personalità e i propri talenti, quella di crescere in un ambiente sereno, amorevole e comprensivo e l’obbligo di informare i bambini dei loro diritti e di farli partecipare attivamente al perseguimento del loro sviluppo. Nel 1998 l'Italia ha varato una legge che punisce il turismo sessuale per cui un italiano denunciato per pedofilia all'estero viene perseguito anche dalla legge italiana, nonostante la persecuzione avvenga anche nel Paese in cui è stato contestato il reato. Giorgio Sampec, ad esempio, di turismo sessuale ne sa, visto che faceva il guardiano in un campeggio sul Garda, ed è di certo un viaggiatore esemplare, silenzioso e discreto. Incastrato da un'inchiesta delle Iene e da qualche telefonata in cui si vanta delle sue prodezze esotiche, è il primo italiano condannato per reati sessuali compiuti all'estero. I giudici milanesi lo hanno accusato di aver avuto almeno quattrocento rapporti sessuali con minori, tra il 2001 e il 2005, in Thailandia; la condanna, quattordici anni di reclusione e sessanticinquemila euro di multa, è esemplare. Ma, se verrà confermata in appello, rimarrà comunque un caso isolato.

Cinquecentomila turisti del sesso vanno ogni anno in Brasile: gli italiani sono settantamila. Nella sola città di Fortaleza nel 2004 sono arrivate frotte di portoghesi, italiani, tedeschi e statunitensi, segnando un più tredici per cento rispetto all'anno precedente. Incuriosita dal boom, una Commissione Parlamentare d'inchiesta ha dimostrato che quasi l'intera offerta turistica della città consiste in sesso a buon mercato, con tanto di voli low cost, alberghi economici e pacchetti "tutto compreso". Ed è proprio qui che nel dicembre del 2004 la polizia italiana ha per la prima volta applicato la legge 269, che consente l'arresto all'estero di operatori turistici italiani con l'accusa di sfruttamento della prostituzione minorile.

Sul sito Stop Sexual Tourism si possono avere le informazioni su una campagna di prevenzione e sensibilizzazione contro il turismo sessuale che sta coinvolgendo un gran numero di Ong che si battono per bloccare il fenomeno del turismo sessuale.

altre fonti:

http://www.dgmag.it/vacanze/articolo417.html

http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=3793

http://www.stopsexualtourism.org/index.php

francesco giubbolini, psichiatra

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