Il vaccino contro il tumore all’utero (2): prima la Basilicata

Avevo acceso il dibattito nel mio precedente post sul vaccino contro l’HPV, il papillomavirus da cui si può originare il cancro al collo dell’utero. Il dibattito continua anche in Italia, dove le regioni stanno decidendo autonomamente, in merito all’estensione della legge.. Prima in Italia a distribuirlo gratuitamente alle sue donne, la Basilicata. La Regione, non

Avevo acceso il dibattito nel mio precedente post sul vaccino contro l’HPV, il papillomavirus da cui si può originare il cancro al collo dell’utero. Il dibattito continua anche in Italia, dove le regioni stanno decidendo autonomamente, in merito all’estensione della legge..

Prima in Italia a distribuirlo gratuitamente alle sue donne, la Basilicata. La Regione, non solo si lancia per prima nella distribuzione, ma ha deciso anche di allargare la somministrazione del vaccino a ben 4 classi diverse di età (12 – 15- 18 – 25), estendendo ad ulteriori tre gruppi quello che la legge prevede solo per le dodicenni. Alle ragazze fino a 26 anni, la cui età non rientra tra le sopracitate fasce, è garantita la possibilità di effettuare la vaccinazione al solo prezzo di costo.

Il 1° luglio la regione Basilicata partirà con la campagna di vaccinazione gratuita: è potenzialmente prevista la vaccinazione di almeno 13.600 donne.
Credo che la regione Basilicata possa essere d’esempio alle altre regioni per l’apertura a fasce d’età non previste dalla legge e per l’impegno e la tutela verso le sue cittadine. Mi chiedo quali siano le altre disposizioni regionali e che decisione hanno preso in merito al vaccino contro il tumore al collo dell’utero le restanti 19 regioni italiane.

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