Uomini e donne davanti ad una cartina: c’è un nesso tra orientamento stradale e sessuale

Oramai il mio ragazzo si è rassegnato alla mia assoluta carenza di senso dell’orientamento e quando gli suggerisco di girare a destra, automaticamente gira a sinistra …e di solito fa bene. Ma non è colpa mia, è colpa dei geni: sono femmina e addirittura femmina eterosessuale, ed è ora scientificamente provato che so orientarmi al

di martast

Oramai il mio ragazzo si è rassegnato alla mia assoluta carenza di senso dell’orientamento e quando gli suggerisco di girare a destra, automaticamente gira a sinistra …e di solito fa bene.

Ma non è colpa mia, è colpa dei geni: sono femmina e addirittura femmina eterosessuale, ed è ora scientificamente provato che so orientarmi al pari di un fagiolo messicano in mezzo all’artico.

Una recente ricerca dell’Università inglese di Warwick ha infatti confermato ciò che tutti da tempo sospettavamo: l’esistenza di un nesso tra l’orientamento sessuale e quello stradale.

Lo studio, effettuato su oltre 198.000 soggetti di età compresa tra i 20 ed i 65 anni ha dimostrato che la parte di cervello dedicata a quello che potremmo chiamare “consultazione e comprensione cartine” è maggiormente sviluppata nei maschi e che, in ordine decrescente dai migliori ai peggiori, il senso dell’orientamento è più spiccato negli uomini eterosessuali, seguiti dagli uomini bisessuali, poi dagli uomini omosessuali, donne omosessuali, donne bisessuali, per finire con le donne eterosessuali, cui va la palma delle più incapaci a trovare la retta via.

A consolazione di tutte noi fagioli messicani dispersi al circolo polare, la ricerca ha anche scoperto che con l’invecchiamento la differenza nella capacità di orientamento tra maschietti e femminucce si assottiglia: dovrò aspettare di essere vecchia per poter essere IO a dire al mio lui “hai sbagliato stradaaa!”.

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