Gioielli digitali: un pixel è per sempre?

Pixel pixel pixel, per sempre pixel, fortissimamente pixel. Se il valore di un diamante si misura sul taglio minuzioso delle sue facce, sul modo in cui riflette i raggi di luce appeso ai lobi di belle signore, sull’anulare di una duchessa o nell’incavo dei seni di una regina, la rivisitazione che ne hanno fatto Mike

Pixel pixel pixel, per sempre pixel, fortissimamente pixel. Se il valore di un diamante si misura sul taglio minuzioso delle sue facce, sul modo in cui riflette i raggi di luce appeso ai lobi di belle signore, sull’anulare di una duchessa o nell’incavo dei seni di una regina, la rivisitazione che ne hanno fatto Mike and Maaike in queste opere di “oreficeria” virtuale esposte nella galleria Velvet da Vinci sembra voler decodificare proprio queste caratteristiche.

Nell’opera dei due ingegnosi designer, le foto prese da Google dei più fastosi e incredibili gioielli esistenti al mondo vengono “zoommate” e modificate in maniera digitale per diventare la versione futuristica di preziosissimi pezzi unici. Il risultato è una collezione di gioielli alternativi che sono solo l’ombra, o meglio la copia digitale degli originali.

Si dice che cogliere con una foto l’effettiva luce di una pietra preziosa sia pressoché impossibile… ma ogni pixel, nel suo piccolo, può essere considerato un brillantino. “Con questo pixel io ti sposo” , potrebbe azzardare qualcuno un giorno, ma credo che noi donne continueremo a preferire carati sonanti, alto che cuoio stampato!

via| Oh gizmo!

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