W magazine e i disordini alimentari

w magazineÈ un argomento, quello dell’eccessiva magrezza e del sovrappeso femminile, che scalda sempre gli animi e che a volte diventa quasi tabù, perché si temono le derive di un eventuale dibattito e le reazioni, le più disparate, che può suscitare. Ma ve lo voglio riproporre oggi in una chiave un po’ diversa.

Mi è capitato di leggere una rubrica della rivista W magazine che elenca le tipologie di donna più "in" di stagione. Tra queste ce n’è una che, dalla descrizione, coincide con la femmina prosperosa, piena, curvilinea. Praticamente l’opposto di quello che si vede stagione dopo stagione in passerella, sui cartelloni pubblicitari, in televisione e così via.

Si precisa di cosa si tratta: “donne che si nutrono di sentimenti”. Non sarà uno scivolone? Già mi viene il dubbio. E a seguire: “la figura piena sta tornando di moda”. Dunque, fatemi capire: accettiamoci se siamo sovrappeso, basta diete e patemi, perché per fortuna sta tornando di moda la donna generosa? Eppure intorno a me vedo solo un continuo bombardamento di scheletrici modelli di bellezza.

E anche quando tornasse di moda la donna maggiorata… che faremo quando la tendenza sarà nuovamente superata in favore degli scheletri ambulanti? O dovremmo cogliere questo goffo e velato suggerimento come un valore positivo, opposto ai digiuni di diete drastiche ma parimenti pericoloso cconsiderando che sovrappeso e obesità sono piaghe sociali tra le più pesanti? Meno male che la moda si era impegnata a non trasmettere più un’immagine distorta della bellezza femminile.

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