Dal libro di Sharon Lamb, i consigli per crescere le figlie al di fuori degli stereoripi del marketing - parte 4



Eccoci al nostro ultimo appuntamento con lo studio di Sharon Lamb sugli effetti deleteri che la pubblicità produce su bambine e ragazze.

In questa ultima puntata vediamo cosa ci dice riguardo alle situazioni nella vita di tutti i giorni: Lamb è convinta che qualsiasi scelta faccia una ragazza, non è mai individuale, ma è il prodotto di una forzatura esterna, data dalle opinioni imposte dai media e dalle persone che la ragazza frequenta. Poi dice:

Ci sono delle leggi non scritte riguardo a quello che le ragazze possono e non possono fare, ma in alcuni casi queste leggi sono ben visibili, anzi, direi eclatanti. Guardiamo per esempio le biciclette: sulle bici dei maschi sia piccoli che grandi troverete sempre nomi avventurosi come "Hulk", "potenza di fuoco", "freccia", "spinta" e "sputafuoco". Invece per le femmine le scritte evocano nomi come "tesorino", "principessa dei sogni" e "glitter express". Insomma se una ragazza volesse una bici una bici tosta, dovrebbe accontentarsi di nomi come "la sfida" o "Big daddy", non ce n'è una che si chiami "Big Mama"!

Mi sembra un po' eccessivo, le opportunità di scelta consapevole esistono in abbondanza, almeno dalle nostre parti. Il problema forse è che c'è troppa scelta, non trovate? A proposito di educazione delle fanciulle, volevo segnalarvi un'altro testo di tematiche affini che potrebbe interessarvi. Si intitola "La maledizione della brava ragazza" e lo ha scritto una specialista di problematiche femminili legate al comportamento sociale in giovane età: Rachel Simmons.

Rachel è una che da piccola ha vissuto da vicino il problema del bullismo e dell'aggressività femminile, e ha dedicato la sua carriera allo studio di queste dinamiche. Vi consiglio comunque di dare un'occhiata al suo sito, lei sostiene che moltissimo, nello sviluppo emotivo di una ragazza, dipende dagli insegnamenti e dalle reazioni dei genitori.

Sembra ovvio, ma non lo è in fondo. Vi è mai capitato un episodio di bullismo? Come vi siete comportati? Le situazioni critiche possono sempre capitare: a scuola, nello sport o a una festa di classe. L'importante è come reagisce la figura adulta di riferimento rispetto a un certo comportamento negativo.

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