Mirò: L'uomo finisce per farsi divorare dalla minaccia della donna


Son stato a Maiorca per il battesimo del nuovo volo da Roma di Vueling, e ho scritto qualche post qui da Sòller e qui da Palma: Joan Mirò e la sua pittura appaiono sempre. E oggi leggendo un volume monografico sul grande pittore catalano, mi sono imbattuto in un passaggio che voglio condividere con voi lettrici.

Camilo Josè Cela parla con Mirò, siamo nel 1957, gli cita una frase di Terenzio: "Sono un essere umano e nulla dell'uomo mi può restare indifferente".

Mirò: "Benissimo, potrei dire la stessa cosa."

"Lo so, è per questo che ti ho fatto la citazione."

"Non la conoscevo ancora."

"Va bene, ecco perchè ho voluto dirtela. Ci sono cose immaginate che hanno l'importanza di quelle note."

Joan Mirò si allontana col pensiero:

"Lo spirito è la natura; sì, non c'è dubbio. mi sarebbe piaciuto far abitare enormi statute sul queste isole...; non so dire se la gente è timorosa o audace, ecco il problema. Sì, sculture enormi, da mettere fra la roccia e gli alberi, col mare a far da sfondo... Sai, ho sempre desiderato radici profonde, sentire che tutto ha radici e che ogni cosa finisce per mescolarsi con le proprie radici. Vita e morte arrivano dalle radici; questo è il grande mistero. Ma a volte il fulmine della morte colpisce la foglia apicale, quella più giovane e più tenera, e questo non è giusto."

"No."

"E' strano che la gente, sai, ogni giorno che passa ci son sempre più persone che vanno e vengono senza una strada davanti, sembra che siano in vacanza e che non abbiano idea di dove andare e cosa fare. Le donne son più complicate degli uomini, sono più potenti, più equilibrate; una donna può fare un uomo, ma un uomo non può fare nè un uomo nè una donna, è strano...; e così gli uomini perdono il ritmo che le donne ritrovano sempre, non so perchè le cose debbano stare in questa maniera. Una donna è come un panorama, lei è il panorama; l'uomo è un animale domestico con una risata sorda e isterica. Tutto quello che vive è molto semplice e finisce a fluttuare nell'aria. Una donna è come un uccello e ha la forza degli uccelli, che non si stancano mai di volare. L'uomo non è così; l'uomo è più debole e ha veramente una forza esigua, ecco perchè viene sconfitto dall'arroganza, dall'avidità e dalla stupidità, mi capisci vero?"

(la foto arriva da Artknowledgenews che recensisce una mostra sulla donna di Mirò tenutasi nel 2009).

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