Il metodo Puffetta: come fare la scema del villaggio senza rischiare di diventarlo.

Copertina del libroIl metodo Puffetta ovvero come fare la scema del villaggio senza rischiare di diventarlo, pubblicato dalla AlibertiCastelvecchi, è il libro più divertente che ho letto nelle ultime settimane. Lo ha scritto Silvia Pingitore, classe 1984, e racconta la vera storia della puffa bionda: quando è apparsa la prima volta, quali crisi ha generato nel papà dei puffi, Peyo e nel villaggio, quali stereotipi femminili ripropone e cosa ha da insegnarci.

Quando ho cominciato a leggere questo libro pensavo fosse solo un' innocua e divertente dissertazione sul ruolo della velina nel mondo moderno. Tutta la prima parte del libro, però, mi ha fatto conoscere in modo originale e esilarante la vera storia dei Puffi: chi li ideò, quando ebbero per la prima volta una storia tutta loro, perché all'improvviso si sentì il bisogno di una Puffetta portatrice di rivalità e guai di ogni genere.

Personalmente non ho mai amato i Puffi, ma la descrizione che ne fa la Pingitore mi fa venire voglia di andare a leggermi le tavole originali anche solo per rispondere ad interrogativi inquietanti come: il villaggio puffoso era in realtà una sorta di comunità gay protetta? La Puffetta dei cartoni era una scialba versione politicamente corretta dell'originale, tremenda, antipatica e invisa alle femministe di tutto il mondo?

Alla prima parte del libro, ricchissima di aneddoti divertenti ed excursus nelle pagine web e nelle folli domande dei forum, segue una seconda dedicata a come diventare puffette o meglio a scoprire la puffetta che giace in noi da tempo immemorabile a causa delle scriteriate scelte educative delle nostre madri. In appendice, se proprio volete, qualche consiglio su come eliminare la nostra parte puffa in vista di una vita più autentica e felice.

La Pingitore punteggia tutte le informazioni, i richiami storici, le annotazioni di costume, con una spietata ironia. Essendo cresciuta in un mondo in cui la cultura e l'arricchimento personale dovevano essere strettamente accompagnati da un linguaggio serioso e da pesanti mal di testa, non posso che amare questo nuova modalità di scrittura. Le informazioni passano in modo piacevole e divertente, stimolano la curiosità e spingono all'approfondimento.

Un libro da regalare agli amici appassionati dei Puffi, alle amiche che si credono Puffetta, al cugino che somiglia a Gargamella e via dicendo. E ora, la citazione:

E' inutile negarlo. C'è un mucchio di gente che ancora si domanda se i Puffi fossero allegramente dell'altra sponda o se Puffetta fosse la loro meretrice e si facesse pagare per soddisfare tutti quanti.

[...] in linea generale, una donna Puffetta ha quasi sempre avuto una madre della stessa risma. A causa dell'emulazione di genere tipica dell'età infantile, soltanto una madre può inculcare certe assurdità nella testa della figlia, senza che il padre possa intervenire in alcun modo. Per una volta i maschi non c'entrano niente, e non cercate di affibbiargli nuove colpe: gli uomini sono il fine ultime non la causa. E visto come si conciano ultimamente, è chiaro che di problemi ne hanno già abbastanza.

  • shares
  • Mail