Psicoterapia e psicoanalisi on line

Non avrei mai pensato che si potesse fare psicoterapia online. Non lo penso nemmeno adesso. Tempo fa mi sono però imbattuto nel sito di un analista di Bologna che proponeva per l’appunto sedute di psicoanalisi on line, con tanto di tariffe, appuntamento, pagamento con carta di credito. Mi colpì il fatto che l’Ordine dei Medici

Non avrei mai pensato che si potesse fare psicoterapia online. Non lo penso nemmeno adesso. Tempo fa mi sono però imbattuto nel sito di un analista di Bologna che proponeva per l'appunto sedute di psicoanalisi on line, con tanto di tariffe, appuntamento, pagamento con carta di credito. Mi colpì il fatto che l'Ordine dei Medici della sua città gli avesse imposto di scrivere, sul sito medesimo, che non si trattave di una terapia ma solo di una consulenza telefonica equiparabile ad un 'consiglio' , ricevuto da uno specialista, ma pur sempre un semplice consiglio. Cosa che mi parve sacrosanta.

Ma in un articolo pubblicato sull'eminente British Journal of Psychiatry, ricercatori dell’Università svedese di Linkoping riportano buoni risultati ottenuti applicando la psicoterapia online: un gruppo di 117 volontari, scelti appositamente (requisito fondamentale: essere depressi, da una leggera depressione a una moderata) è stato sottoposto a sessioni di terapia di gruppo via chat, affiancati dall'uso di materiali di auto-aiuto posti online. A detta dei ricercatori, il tasso di successo è stato comparabile a quello di progetti di terapia convenzionale, anche se un buon 40% del campione ha abbandonato la terapia.

In realtà, già da altri studi si era visto che, in molti casi, qualunque attività terapeutica intrapresa in qualsiasi forma, si rivela (almeno inizialmente) efficace. Il semplice fatto di aver intrapreso una azione correttiva già di per sé fa sentire meglio, e la speranza che funzioni può essere una forte spinta al miglioramento.

Non ho dubbi a proposito del fatto che avere qualcuno con cui sfogarsi (al limite anche se non è un dottore va bene lo stesso) può essere di grande aiuto. Il problema è che se va bene avere un amico non laureato in medicina o specializzato in psichiatria per fare quattro chiacchiere da bar, va malissimo avere dei non-professionisti che intervengono pericolosamente nell’esercizio di una attività terapeutica.

Tra i molti fattori che possono intervenire positivamente nel corso di un percorso terapeutico personale, quello che a mio avviso è fondamentale è inerente la 'relazione terapeutica', nell'ambito del rapporto medico – paziente. Esiste solo ed esclusivamente in un ben preciso contesto; non è sostituibile in alcun modo; è l'unico fattore che può consentire un cambiamento significativo e duraturo. E', in una parola, l'unica cosa che cura

Se però preferite il dialogo virtuale con una psicologa online (in realtà un programma molto datato, nato come parodia di uno psicologo) potete farvi quattro chiacchiere con ELIZA . Oppure, per coloro che ritengono la psichiatria niente più che una semplice chiacchierata tra amici , il suggerimento è quello di Cybelle  , molto poco impegnativo, molto poco costoso, magati per niente utile, ma tant'è…

Meglio così piuttosto che cyber-ciarlatani. Considerati i livelli di follia del mondo in cui si vive sono convinto che qualche anno di psicoterapia dovrebbe essere obbligatorio per tutti, per legge: ma fintantochè una legge in tal senso non ci sarà, va bene anche perdere un pò di tempo con la psicoterapia on-line.

francesco giubbolini, studio di psicoterapia a siena

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