Quella scatenata di Juliette Lewis

Quando ero piccola pensavo che Juliette Lewis fosse brutta, perchè baciava Johnny Depp (Buon Compleanno Mr. Grape) e non corrispondeva affatto alla bellezza canonica che non so perchè andava molto nei primi anni 90. Ora che grazie al cielo ho sviluppato neuroni in più non riesco a non rimanere affascinata da questa donna, che, oltre

Quando ero piccola pensavo che Juliette Lewis fosse brutta, perchè baciava Johnny Depp (Buon Compleanno Mr. Grape) e non corrispondeva affatto alla bellezza canonica che non so perchè andava molto nei primi anni 90. Ora che grazie al cielo ho sviluppato neuroni in più non riesco a non rimanere affascinata da questa donna, che, oltre ad essere una brava attrice (Natural Born Killers ne è una prova), sprizza un’energia assurda e coinvolgente da ogni suo gesto.

Dal 2003 poi si è data al rock’n’roll con la sua band, Juliette and The Licks; vederla sul palco è come guardare un grosso felino nella savana: salta, corre, urla e si contorce. E fa sempre stage-diving per la gioia delle manine maschili che la issano sulla folla. Inutile dire che un po’ ancora la odio, ma solo perchè ha delle gambe da paura (solo lei può farsi fasciare da attillati pantaloni di pelle) e gli addominali stile asse da stiro.

Juliette dice: “Il prototipo per una donna è di essere desiderabile, carina da guardare, prevedibile e sicura; è per questo che la musica è così importante per me, perchè è l’antitesi di tutto ciò, perchè rompe quel guscio.” Per le romane: stasera Juliette and the Licks sono in concerto a Villa Ada. Io sarò lì, scatenata, ma giuro: eviterò i pantaloni di pelle.