Una proposta di legge in merito alla psicoterapia

Ho trovato una notizia interessante su Agenzia Radicale, a proposito della psicoterapia. Proposta che tende a potenziare l’attività psicoterapeutica all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, come efficace strumento di prevenzione di un disagio mentale che pare essere sempre più evidente nella società nella quale viviamo. La Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha ascoltato Agostino

Ho trovato una notizia interessante su Agenzia Radicale, a proposito della psicoterapia. Proposta che tende a potenziare l'attività psicoterapeutica all'interno del Servizio Sanitario Nazionale, come efficace strumento di prevenzione di un disagio mentale che pare essere sempre più evidente nella società nella quale viviamo.

La Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha ascoltato Agostino Sussarellu e Maurizio Mottola (Federazione nazionale degli Ordini dei medici) a proposito di "Disposizioni per l’accesso alla psicoterapia".

" (…) La psicoterapia è branca di specializzazione la quale -a differenza delle altre (psichiatria, neurologia, neuropsichiatria infantile, eccetera) che sono di esclusiva competenza delle università- è invece prevalentemente gestita da istituzioni private (…) Per quanto concerne il benessere mentale, nella nostra società vi è un forte aumento della richiesta di prestazioni psicoterapiche che non trova risposte all’interno del SSN. I cittadini devono essere liberi di scegliere a chi rivolgersi per essere curati, ma per quanto riguarda la Psicoterapia l’offerta pubblica è scarsissima e l’utente deve rivolgersi forzatamente al privato.

La Psicoterapia non può rimanere regolamentata da un unico articolo di legge, precisamente l’art. 3 della legge n° 56 del 1989. E’ necessaria una regolamentazione più organica ed articolata. Le tre proposte di legge, da noi visionate, la 439 (Cancrini), la 1856 (Di Virgilio) e la 2486 (Conti-Meloni), sono fondamentalmente sovrapponibili nella sostanza.

(…) viene stabilito il principio che il cittadino ha il diritto di accedere a trattamenti psicoterapici all’interno del SSN.
Normalmente il cittadino accede al trattamento psicoterapico perché inviato dal medico di medicina generale (MMG), dai servizi sanitari pubblici, dai servizi socio-sanitari dei comuni o da quelli penitenziari, senza che sia necessaria alcuna preventiva autorizzazione da parte di strutture del SSN.
Consideriamo appropriate le indicazioni alla psicoterapia sia se fondate su motivazioni clinico-assistenziali sia sulla base di motivazioni socio relazionali. Il prevedere una qualche autorizzazione da parte di strutture che potrebbero anche confliggere con l’indirizzo psicoterapico, quali servizi di psichiatria, dipartimenti di salute mentale, servizi per le tossico-dipendenze, servizi materno-infantili, verrebbe a snaturare quello che è il rapporto basilare della psicoterapia.

(…) punti cardine sull’attività psicoterapeutica, sono: l'obbligatorietà dell’iscrizione agli albi professionali (Medici-Chirurghi o Psicologi), e dell’annotazione negli elenchi degli psicoterapeuti onde evitare la possibilità che possano accedere alla psicoterapia figure diverse provenienti da altre aree dell’Europa dove non è richiesta la laurea per questa specialità.

Non riteniamo sia possibile l’obbligatorietà di una norma che renda necessario il ricorso alla supervisione clinica da parte di didatti di scuole riconosciute, universitarie e private, in quanto una tale disposizione escluderebbe dalla possibile convenzione figure professionali di chiara fama che hanno conseguito il titolo ad esercitare la psicoterapia precedentemente alla prassi della supervisione.
(…) attualmente -senza comunque rinunciare all’inserimento tramite concorso di dirigenti di psicoterapia nel servizio sanitario nazionale- è indifferibile potenziare l’accesso alla psicoterapia tramite il convenzionamento/accreditamento di liberi professionisti.

Inoltre equilibrerebbe quella carenza determinata da una mancata politica di investimento nella psicoterapia da parte dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali di tutta Italia, che non bandendo concorsi per dirigente di psicoterapia hanno di fatto depotenziato uno dei principali strumenti di intervento in ambito preventivo, che consente invece di intercettare disagi e disturbi, i quali trattati in fase iniziale non si trasformano in conclamate malattie con ricorso a psicofarmaci ed in taluni casi all’ospedalizzazione.

Se c’è un campo in cui la prevenzione trova degli strumenti operativi adeguati, è proprio quello del disagio psicologico e della salute mentale. In conclusione la FNOMCeO è favorevole al convenzionamento/accreditamento di liberi professionisti per sostenere l’accesso alla psicoterapia e anche al bando ed all’espletamento dei concorsi per dirigente di psicoterapia nel servizio sanitario nazionale; inoltre ritiene che sarebbe importante addivenire ad un’approvazione rapida in questa legislatura di un provvedimento che disciplini le problematiche relative alla salute mentale".

Sono totalmente d'accordo con le proposte e le formulazioni dei colleghi dell'Ordine; sono totalmente consapevole della necessità di un valido strumento di prevenzione e sul fatto che l'intervento psicoterapico possa risultare tale. Mi auguro, naturalmente, che un Servizio Sanitario come il nostro, davvero parco – per ovvi motivi di bilancio – di prestazioni si possa mostrare sensibile nei confronti di un intervento di prevenzione di cui si avverte costantemente  – talora  drammaticamente – il bisogno.

fonte

francesco giubbolini, psichiatra e psicoterapeuta, siena

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