La posta del cuore? La cura Aldo Busi

Forse non lo vedremo più sulla RAI, ma Aldo Busi di certo non sparirà. Dal prossimo mese di maggio, infatti, terrà la rubrica della posta del cuore sul mensile Rolling Stone. Carlo Antonelli, direttore dell’edizione italiana della rivista, motiva la scelta in maniera ben precisa:“Entusiasti dei giudizi espressi da Busi sul degrado antropologico, morale e

di robo


Forse non lo vedremo più sulla RAI, ma Aldo Busi di certo non sparirà. Dal prossimo mese di maggio, infatti, terrà la rubrica della posta del cuore sul mensile Rolling Stone. Carlo Antonelli, direttore dell’edizione italiana della rivista, motiva la scelta in maniera ben precisa:

“Entusiasti dei giudizi espressi da Busi sul degrado antropologico, morale e culturale della media degli italiani e delle italiane, abbiamo immediatamente provveduto ad offrirgli uno spazio per ben curare ed elevare i sentimenti dei lettori di Rolling Stone”.

Ovviamente Busi è contento e così commenta:

“Ho sempre una profonda ammirazione per chi sceglie me prima di chiunque altro. Avendo io solo vissuto di amori degli altri e non avendo alcuna esperienza personale in merito, sono l’unico in grado di dare un giudizio obiettivo al fine di rovinare del tutto le vite dei sentimentali che si rivolgeranno a me”.

È la seconda posta del cuore che viene affidata ad un gay: anche Alessandro Cecchi Paone, infatti, ne tiene una. Nel sondaggio fatto sulla rubrica di Cecchi Paone molti di voi si sono detti d’accordo con l’iniziativa ma non nella scelta del personaggio. Che ne pensate di una posta del cuore curata da Aldo Busi?