Il video che precede il post racconta già molto del lavoro di Joshua Kirsch, artista visuale che opera in una ‘terra di mezzo’ tra architettura, design e tecnologia. “Sympathetic Resonance” è una scultura musicale interattiva che ricrea una marimba con cui le note vengono suonate da 56 unità modulari di grandi dimensioni: completamente indipendenti e collegate alla tastiera via cavo o wireless.

L’effetto è visivo prima ancora che sonoro. Il suggestivo movimento dei martelletti genera un’ installazione nell’installazione. Una specie di danza robotica. Robotica è anche il termine suggerito da un’altra opera di Kirsch. “Oculus” è un ‘ragno’ a 18 zampe, connesse a un blocco centrale manovrabile dallo spettatore tramite due maniglie. Le ‘articolazioni’ provocano un movimento sincrono, come quello di un insetto che però rimane sul posto.

La scelta dei materiali utilizzati, l’attenzione alla modularità e al design degli elementi, il forte rilievo dato all’interazione, sono solo alcuni dei punti di forza di questi lavori che insistono per l’ennesima volta sul ruolo delle diverse discipline nelle nuove forme del rapporto uomo-macchina. Dopo il salto il video di “Oculus”.

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Design Leggi tutto