Le donne sottovalutate dalla Storia: Grace Murray Hopper

Sarebbe entrata a pieno titolo sul podio delle donne hi-tech dell'anno, se non ci avesse purtroppo lasciati quasi 20 anni fa: si tratta di Grace Murray Hopper, una donna americana davvero straordinaria nata nel 1906 e autentica antesignana di un ambito decisamente all'avanguardia e soprattutto esclusivo appannaggio maschile. Di lei si possono reperire molte informazioni, ma se non si è appassionati del settore, il suo nome, ahimè, non ricorda proprio nulla. Per questo merita di entrare nel novero delle donne (ingiustamente) sottovalutate dalla Storia.

Eppure è stata lei a coniare termini come "bug", ormai ufficialmente parte del dizionario tecnologico di tutti i geek e i professionisti informatici, per indicare un malfunzionamento o un errore del computer; eppure fu lei, e non un uomo, a lavorare sul primo computer digitale della Marina (l'Harvard Mark I); eppure fu lei a lavorare fra i primi all'idea di compilatore, e a ricoprire un ruolo fondamentale nella progettazione del COBOL, uno dei primi linguaggi di programmazione mai sviluppati.

Donna di non poco spessore, riuscì anche ad ottenere un titolo tutto maschile, fin nel nome, quando nel 1969 fu proclamata prima vincitrice del Man of the Year Award, dal Data Processing Management Association, quella che ora viene chiamata Association of Information Technology Professionals. Dimostrando senza esitazione al mondo che la tecnologia è anche donna, e non da poco tempo.

Pioniera della programmazione informatica e congedata ammiraglio della Marina Militare Americana, Grace Murray Hopper non è ricordata quanto meriterebbe, soprattutto perchè ha contribuito a dar vita a una delle rivoluzioni sociali più incredibili della Storia umana; lei, donna solitaria in un tempo e in uno spazio che secondo il perbenismo maschilista, non avrebbe dovuto essere quello che invece è stata; e in modo eccellente.

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