Piccole donne: lo avete mai letto?

Piccole donne di Louise May Alcott è un classico della letteratura femminile di fine '800: la storia delle quattro sorelle March ha affascinato generazioni di lettori, ma soprattutto di amanti del grande schermo. Nell'immaginario di tutte noi, a partire dal 1994 Jo ha perso le sembianze di June Allyson per prendere quelle di Winona Ryder.

Come diceva in un divertentissimo monologo Lella Costa, naturalmente noi ci immedesimiamo in Jo e mai nessuna in Beth. Vero, credo, soprattutto in Italia dove ci sono molte aspiranti scrittrici. Voi che mi dite: avete visto solo il film? Avete letto anche i libri della serie? Sperate ogni volta, inutilmente, che Jo si metterà finalmente con Laurie invece che con il tremendo Rossano Brazzi dall'accento straniero?

Infine, se siete state amanti di Dawson's Creek ricorderete che in una puntata Jo, la protagonista, veniva irrisa da una docente universitaria perché non aveva colto la visione retrograda delle donne che il romanzo della Alcott offriva. Che ne pensate? Possiamo fare a meno di queste analisi e continuare a goderci il film o ne approfittiamo per riflettere sull'immagine del ruolo femminile che ci viene trasmessa sin da bambine?

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