Le felicità della vita da single secondo Jane Ganahl

Jane Ganahl, autrice di "Naked on the Page: The Misadventures of My Unmarried Midlife", nonchè 58enne felicemente single, ha deciso di scrivere una lettera aperta a tutte quelle donne che si struggono e si disperano alla ricerca di un uomo.

Jane racconta che durante il tour di presentazione del suo libro, le sono state poste molte volte domande del tipo "ma dove posso trovare degli uomini? Come?": Jane ha scorto una sorta di disperazione nel tono di queste richieste e ha deciso di suggerire qualche idea per mettere la parola fine allo "struggimento da single".

Intanto Jane sostiene che la donna piena di dubbi, che si dispera perchè non riesce a trovare un presunto amore, ha addosso una sorta di "odore" che gli uomini sentono a un miglio di distanza e grazie al quale non fanno altro che allontanarsi ulteriormente.

In secondo luogo, Jane sottolinea tutti i vantaggi dell'essere single, sostenendo che le donne hanno imparato non solo ad accettare questo status, ma anzi ad amarlo addirittura, proprio negli ultimi anni: la single di 40 anni, che decenni fa poteva essere considerata una sfigata incallita, oggi è nel fiore dei suoi anni e della sua vita, pronta per viverla intensamente.

Essere una donna single significa poter avere diverse libertà che invece in coppia faticano a scorgersi, soprattutto se si è inclini all'egoismo proprio come Jane: in casa si può pulire o stirare quando si vuole, si può uscire quando se ne ha voglia, etc, etc.

Forse la visione di Jane tocca l'estremo opposto, esaltando lo status di single come unica fonte di felicità: probabilmente invece, la verità sta nel mezzo, come sempre. Essere sole, piuttosto che avere una relazione che non funziona o che tentenna, è sicuramente più auspicabile; dall'altra una relazione felice è senz'altro un'ottima condizione, sia per le donne che per gli uomini.

Il messaggio tuttavia è chiaro: se si è single, anche in età avanzata, non bisogna disperare, perchè di lati positivi se ne possono trovare e perchè la vita ci può rendere felici e complete anche senza la presenza di un uomo accanto, soprattutto se gli unici motivi di tristezza derivano da convinzioni e retaggi culturali. Il poter essere felici da sole tuttavia, non esclude a mio parere la potenziale felicità di coppia.

Foto | Flickr

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