Donne di plastica: l'amore per le Real Doll raccontato in un documentario

Donne di plastica: l'amore per le bambole in silicone raccontato in un documentario Ricordate "Lars e una ragazza tutta sua", il film del 2007 nel quale il protagonista trova una fidanzata via internet? Tutto normale, se non fosse che la ragazza è una bambola di dimensioni umane, e che la famiglia finisce per assecondarlo nella sua follia, trattando la doll come una ragazza reale.

Questa vicenda rispecchia una passione diffusa tra molti collezionisti di bambole per adulti che riproducono donne affascinanti, nate come dei giocattoli sessuali (Real Doll), dei manichini che la tecnologia ha reso così perfetti da sembrare reali e morbidi al tatto, le più realistiche bambole sessuali del mondo prodotte da una nota azienda californiana.

C'è un filmaker canadese di nome David Hockey che ha deciso di parlare della sua passione particolare nel documentario sulle "Adult Doll" dal titolo "All Dolled Up". Il collezionista possiede 14 bambole del genere e tra queste c'è anche la co-protagonista del film di cui vi accennavo al top del post, Bianca, per la quale Hockey ha speso 16.000£ in viaggi e vestiti, tra cui 1.270£ di lingerie. A prima vista, il progetto sembra abbastanza innocente (anche perchè le bambole sono statiche e non dinamiche e vengono trasportate su di una sedia a rotelle). Il regista canadese Dave Hockey , che tra l'altro è sposato, racconta in un'intervista su "All Dolled Up "(qui trovate il trailer), il suo rapporto con le doll che secondo me va oltre il semplice "hobby" come lui definisce la relazione. La trovo parecchio inquietante, e voi cosa ne pensate?. L'uomo dice di essere affezionato a "questo pezzo di silicone a forma di donna" e aggiunge:

"Mi piace averla intorno... ho cominciato a prendere in simpatia la community. Questo si è rivelato molto più che un semplice documentario. E' stato un viaggio di tre anni alla scoperta e consapevolezza di me stesso."

Via | Jezebel

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