Il linguaggio del corpo: come interpretare gli abbracci

Tra le infinite sfumature che possono caratterizzare le relazioni interpersonali, ce n'è una che sicuramente ci interessa individuare più delle altre, quella che va oltre l'amicizia; si tratta di una sfumatura che al suo interno ne racchiude tante altre, ma avere già un'idea del fatto che si è travalicato un determinato confine è un buon punto di partenza: non riterreste utile infatti sapere se il vostro collega desidererebbe segretamente sbattervi sulla scrivania oppure se il vostro amico è davvero soltanto un amico??!

Quante volte ci è capitato di domandarci dove stesse il confine tra contatti amichevoli e invece vicinanze che vanno ben oltre?!? Capita, spesso e a tutte le età. Perchè, a seconda dei momenti e delle situazioni, vorremmo che ci fosse qualcosa di più fra noi e un'altra persona, oppure al contrario preferiremmo rimanere amici, anche se sentiamo che per il nostro interlocutore non è lo stesso.

Tra le tante interpretazioni del linguaggio del corpo, utilissimo in queste situazioni, c'è quella dell'abbraccio, un'effusione che indica spesso una certa confidenza e una certa vicinanza, ma che altrettanto spesso può essere fraintesa.

Sostanzialmente, quando non si tratta di abbracci più "formali" e freddi (ad esempio quelli a volte elargiti fra parenti), ci sono tre tipi di abbracci, che possiamo imparare a distinguere:


  • l'abbraccio amichevole, senza secondi fini, è quello anche prolungato, ma dove il contatto fra i due corpi è ridotto al minimo e dove le sue mani non scenderanno al di sotto dell'altezza delle braccia

  • l'abbraccio più che amichevole, che forse nasconde qualche secondo fine, è quello invece durante il quale la parte superiore del corpo di entrambe le persone entra in stretto contatto, e le sue mani possono indugiare pericolosamente anche sotto il livello delle braccia...

  • l'abbraccio decisamente non amichevole, ma esplicitamente veicolo di un desiderio di altro genere, si verifica quando lui ci circonda da dietro, oppure in qualunque caso quando lui fa derire anche la parte inferiore del corpo alla nostra; ovviamente qui le mani sono piuttosto libere...

Ora, in base a questo breve elenco, fatevi un esame di coscienza: quante volte avete realmente frainteso un abbraccio? Certo, ci sarebbe anche un'altra considerazione da fare: se il lui in questione è molto timido, forse non si spingerà mai oltre l'abbraccio amicale...quindi se vi interessa andare oltre, provate voi a "proporre" una delle altre due tipologie di abbracci...al massimo risulterà che avete frainteso anche la timidezza!

Via | Tressugar

Foto | Flickr

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