Claudia Priano e le “Cose che capitano”: il dolore, l’amore, la vita

Quando ho letto questo libro, oltre ad essermi fatta un sacco di risate, ho anche (confesso) versato una lacrimuccia. E non per eventuali toni melodrammatici o catastrofi narrate, ma per la gioiosa scoperta, attraverso il racconto, di una verità fondamentale: la semplicità che si nasconde dietro le sfighe più nere aspetta solo di essere scoperta

Quando ho letto questo libro, oltre ad essermi fatta un sacco di risate, ho anche (confesso) versato una lacrimuccia. E non per eventuali toni melodrammatici o catastrofi narrate, ma per la gioiosa scoperta, attraverso il racconto, di una verità fondamentale: la semplicità che si nasconde dietro le sfighe più nere aspetta solo di essere scoperta e che con lei sia affronti ogni problema.

“Cose che capitano” è un libro dell’anno scorso, ma ve lo consiglio lo stesso di cuore. Perchè parla proprio di questo: di una donna che a trent’anni si accorge di non essere più quella che era un tempo, ma di aver votato se stessa, assecondando fidanzato e mamma esigente, a un’insicurezza e una fragilità che a un certo punto l’hanno spezzata dentro. Ma poi arriva un ciclone, di dolori e gioie, e un figlio inaspettato quanto importantissimo, a ricordarle chi è. E a renderla cosciente che molto spesso basta ascoltare quel cuore e quel corpo che molto spesso si ignora per ritrovare la semplicità della vita che scorre.

L’autrice è Claudia Priano, un’amante della scrittura che tiene una rubrica di attualità, Baci e abbracci, Claudia, e un blog in cui parla di libri e vita di tutti i giorni, su Mentelocale.it, portale di cultura e intrattenimento della città di Genova. La sua scrittura è ironica, appassionata, divertente e sempre squisitamente femminile.

Qui troverete i suoi libri, “Cose che capitano”, il suo esordio, e l’ultimo “Con il cuore leggermente indolenzito”, che non vedo l’ora di leggere. Per le donne che riescono a trovare il sorriso giusto con cui affrontare la vita.

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