Il corpo delle donne paragonato a opere di da Vinci, Rebrandt e Rubens

Da un sondaggio commissionato dall’azienda di abbigliamento intimo Triumph, sono emersi dati che non ci stupiscono più di tanto: il 79% degli uomini intervistati in Australia e Nuova Zelanda pare contento del corpo della propria partner, mentre soltanto il 30% delle donne interpellate dichiara di essere soddisfatta del proprio fisico, definito sempre in relazione alla

di olivia

Da un sondaggio commissionato dall’azienda di abbigliamento intimo Triumph, sono emersi dati che non ci stupiscono più di tanto: il 79% degli uomini intervistati in Australia e Nuova Zelanda pare contento del corpo della propria partner, mentre soltanto il 30% delle donne interpellate dichiara di essere soddisfatta del proprio fisico, definito sempre in relazione alla forma di un frutto oppure di un oggetto inanimato (ho il corpo a pera, sembro una chitarra, etc etc).

La novità è che partendo da questi risultati, sono state definite sei nuove “forme” a cui ricondurre il corpo umano, ispirate a grandi artisti del passato, che hanno dipinto corpi femminili: le “tipologie” di fisici dunque, sarebbero denominate utilizzando i nomi con cui sono conosciuti questi artisti, in modo che ci si possa riferire a qualcosa di aulico e soddisfacente, piuttosto che a una pera, a una banana o a un cocco.

I nomi coinvolti nella tipizzazione comprendono da Vinci, Rebrandt, Rubens e servirebbero secondo Christine Morgan, a capo della Butterfly Foundation, un gruppo impegnato contro i disordini alimentari, a guardare in modo più positivo il nostro corpo, a sentirci rivalutate e a sapere che qualunque forma abbiamo, da qualche parte nel passato o nel presente, siamo state ammirate come modelle di opere d’arte poi diventate famose e apprezzate in tutto il mondo..

Dunque, se dico che sono una Rubnes, piuttosto che una papaya, mi sentirò meglio con me stessa e con il mio corpo??

Via | DailyTelegraph

Foto | Flickr

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