Così come abbiamo visto l’8 marzo è la giornata dedicata alle donne: la Giornata Internazionale della Donna, comunemente però definita Festa della Donna è un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo occidentale.

Vediamo, oggi, come viene ricordata e celebrata questa giornata nel resto del mondo, il significato che
viene attribuito a questo giorno e come le donne hanno deciso di vivere la giornata a loro dedicata. In Russia, così come in molti altri paesi dell’ex Unione Sovietica, l’8 Marzo è preso molto seriamente, sicuramente per via della politica del governo comunista che ha sempre dato molta importanza alla posizione della donna nella società. E’ però più che altro una cerimonia ufficiale e molto formale a livello di Governo ma non molto sentita dalla gente: non si hanno manifestazioni spontanee né altri tipi di aggregazione popolare.

Trasferiamoci nel continente Africano dove l’8 Marzo è festeggiato soprattutto nei paesi con una forte tradizione di lotta per rivendicare i diritti civili e morali delle donne. In Cameroon, ad esempio, le associazioni di donne organizzano dei festeggiamenti che durano tutta la settimana a cavallo dell’8 marzo, con vari eventi e iniziative artistiche e culturali.

Nello Zimbabwe si festeggia, con qualche manifestazione all’aperto, pur non avendo le donne grossi motivi per rallegrarsi del proprio status sociale! In Kenya hanno invece deciso di promuovere una festa davvero vivace: calcio, pallavolo, lotta libera, tiro alla fune, corse e concorsi di danze tradizionali. Il Sudafrica invece approfitta della festa della donna per parlare e tenere viva l’attenzione su temi di scottante attualità. In Ruanda l’8 marzo si festeggia quasi come in Europa, nel senso che gli uomini si sentono in dovere di essere un po’ più cordiali e magnanimi, e dimostrano la loro ampiezza di vedute tributando qualche attenzione in più ed offrendo qualche complimento alle donne.

In Asia, dove la donna non può certo vantare di godersela? Non si “festeggia” molto! In Thailandia ad esempio la donna non e’ affatto valorizzata, ma al contrario è spesso sfruttata. Qui l’uomo e’ ancora considerato come padrone e la donna e’ al suo servizio. Se sposata si deve occupare anche della famiglia del marito oltre che della propria. E’ spesso vittima di violenza all’interno delle mura domestiche. La donna thai appartenente alla più infima classe sociale: svolge i lavori più umili e duri ed e’ spesso meno pagata rispetto ad un uomo.

Ci sono donne thai che arrivano a lavorare in cantiere per circa 12 ore al giorno mescolando il cemento con le mani e, a fine giornata, il loro salario e’ di soli 170-180 Bath, nemmeno 4 Euro… Inoltre nel caso voglia divorziare dal marito, la donna appartenente alla classe media, resterebbe sola con i figli da crescere, senza casa, senza soldi e senza possibilità di trovare un altro uomo perché, essendo divorziata, viene sempre vista in modo negativo all’interno della società. L’uomo invece può, oltre che risposarsi dopo un divorzio, essere poligamo. Quello che più sconvolge e’ che queste situazioni citate sono considerate normali in Thailandia.

In Indonesia è tutto un pullulare di feste, mostre di donne artiste, eventi culturali. Donne artiste e intellettuali si incontrano per dibattere, e per ricordare e le riunioni hanno un carattere politico molto forte. Lo stesso dicasi per le Filippine dove le donne sono molto forti, tra le più istruite di tutta l’Asia, e ben determinate a far sentire la loro voce. Anche in Vietnam, dove le donne sono importanti in quanto anche grande forza lavoro, dove c’è la Women Union, un vero caposaldo della cultura comunista, l’8 Marzo si festeggia regalando dei bei mazzi di fiori a tutte le donne, le quali festeggiano anche sul luogo di lavoro portando delle cose da mangiare per stare tra loro in maniera conviviale.

Molto sentito è invece l’8 marzo in tutta l’America Latina: in Ecuador, ad esempio, c’è un parco dedicato alla donna, “El Parque de las Mujeres” dove hanno luogo iniziative culturali, spettacoli e movimenti mentre nel resto della città pullulano eventi di ogni tipo: film, spettacoli, mostre. I ristoranti offrono dei menù speciali, e negli uffici e in altri luoghi di lavoro si organizzano piccoli eventi per festeggiare: un brindisi, un regalino alle donne, l’offerta di fiori. In Colombia le donne si spingono anche più in là, e non ammettono gli uomini ai festeggiamenti: in ogni quartiere si riuniscono e organizzano la “pollada” (vendita di patate, pollo etc..), e usano i fondi raccolti per rafforzare le attività delle organizzazioni di donne.

A proposito di organizzazioni femministe, non si può dimenticare l’attivismo delle donne del Perù dove si svolgono iniziative interessantissime dalle prime ore del mattino fino a notte inoltrata. In Brasile l’8 marzo di quest’anno assume un significato speciale poiché marca l’inizio del cosiddetto “Anno della Donna in Brasile”, istituito inoltre tramite legge federale. Azioni un po’ meno concrete invece nella Repubblica Dominicana le manifestazioni son abitualmente mal viste, da qui il fatto che l’8 Marzo ci si limita a deporre dei fiori sull’altare dei “padri della patria”, nella piazza dell’Indipendenza.

In Guatemala l’8 Marzo si festeggia solitamente tra espatriati e in circoli ristretti. In Honduras c’è addirittura un giorno dedicato per festeggiare la donna che non è l’8 Marzo ma il 25 Gennaio. In Messico la celebrazione dell’8 Marzo è festeggiata: sfilano carri allegorici e le donne sono invitate a mascherarsi con costumi che simbolizzino la presenza e la forza delle donne nel processo di ampliamento e nell’esercizio dei diritti in Messico. Passando in America del Nord arriviamo a vedere come si commemora – o si festeggia – negli Stati Uniti l’8 Marzo. A New York il Code Pink Women for Peace organizza una serie di attività che vanno dal 6 all’8 Marzo: manifestazioni a favore dei diritti delle donne e per la pace.

In Quebec (Canada) invece l’8 Marzo assume sempre un carattere culturale. Anche se non viene festeggiato nelle strade, si hanno sempre delle conferenze, dei seminari, degli incontri culturali, e la televisione e le stazioni radio trasmettono programmi speciali dedicati a temi legati alla condizione della donna.

Via | grottaglieinrete

Foto | Flickr

Riproduzione riservata © 2024 - PB

ultimo aggiornamento: 02-03-2013