Sondaggio: il rapporto delle donne con le rughe

Mi sono interrogata spesso negli ultimi tempi sull’opportunità di cominciare a prevenire la formazione delle rughe, adeguandomi al diffuso principio secondo cui ogni ragazza da un certo punto in poi deve cominciare a preoccuparsi maggiormente della propria pelle. In verità mi sono sempre occupata dell’idratazione e della pulizia del viso con cura quasi maniacale e

di fritha

Mi sono interrogata spesso negli ultimi tempi sull’opportunità di cominciare a prevenire la formazione delle rughe, adeguandomi al diffuso principio secondo cui ogni ragazza da un certo punto in poi deve cominciare a preoccuparsi maggiormente della propria pelle. In verità mi sono sempre occupata dell’idratazione e della pulizia del viso con cura quasi maniacale e c’è chi mi suggerisce che non serve alcun prodotto antirughe se della pelle ci si prende cura con costanza.

Me ne sono quasi del tutto convinta accorgendomi che in fondo questa corsa alla conservazione di una giovinezza che per definizione è destinata a passare ci viene inculcata dalla società in cui viviamo. Di solito dunque ci interroghiamo sulle rughe e su cosa fare per evitarle, prevenirle, ridurle, cancellarle più che sul rapporto che abbiamo noi donne con il trascorrere del tempo.

Automaticamente questo rapporto si configura in maniera negativa dal momento che ci affanniamo tanto a mascherarlo il più possibile e il più a lungo possibile? Qual è il vostro rapporto con i primi segni dell’età? A me torna sempre in mente la celeberrima frase di Anna Magnani che raccomandava al proprio truccatore di fare attenzione a non coprire troppo le rughe perché “ci ho messo una vita intera a farmele venire.” Una lezione da tener presente, non vi pare?

Foto | Flickr

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