Consigli di bellezza vintage: profumare l’alito con Listerine

Se i consigli di bellezza vintage riguardo una presunta profumazione delle ascelle vi avevano fatto sorridere, potreste invece rimanere un po’ indignate di fronte ad un’altra perla di saggezza retrò, questa volta però realizzata da un’azienda molto conosciuta operante ancora oggi, la Listerine.Nel 1946 circolava la pubblicità che vedete nell’immagine: Listerine in pratica era consigliato

di olivia

Se i consigli di bellezza vintage riguardo una presunta profumazione delle ascelle vi avevano fatto sorridere, potreste invece rimanere un po’ indignate di fronte ad un’altra perla di saggezza retrò, questa volta però realizzata da un’azienda molto conosciuta operante ancora oggi, la Listerine.

Nel 1946 circolava la pubblicità che vedete nell’immagine: Listerine in pratica era consigliato a tutte quelle donne (circa 5 milioni secondo il cartellone pubblicitario) che in quell’anno sarebbero entrate in età da marito e che per riuscire a trovarne uno disposto a volerle, avrebbero dovuto dare il meglio di sè. In tale condizione rientrava ovviamente un gradevole odore, proveniente da ogni parte del corpo, bocca compresa. Dunque alito pesante, niente marito. Listerine dunque andava usato “prima di ogni occasione sociale”.

La regola potrebbe valere ancora oggi, se non fosse che cercare un marito a tutti i costi non è più una priorità obbligatoria per tutte le donne, e che l’alitosi potrebbe anche essere un problema imbarazzante, da risolvere con discrezione. Ma d’altra parte, essendo abituate a certe pubblicità dedicate agli assorbenti femminili, che circolano libere come l’aria ancora oggi, non dovremmo stupirci più di tanto se nel dopoguerra gli autori delle campagne pubblicitarie (maschi, ovviamente) spiattellavano al mondo certi fastidi considerati poi prettamente femminili.

Già, perchè la domanda sorge spontanea: ma l’alito cattivo non è un problema democratico? Oppure è un fastidio che discrimina anch’esso fra i generi?? E’ quasi come se nel 1946 gli uomini non soffrissero di alito pesante… Oppure, molto semplicemente, i maschi potevano permettersi anche l’alito cattivo; d’altra parte lo diciamo da decenni ormai, che “l’omo ha da puzzà…”

E se erano le donne a doversi impegnare per trovare marito, e non il contrario, il corteggiamento maschile era già cosa morta all’epoca; figuriamoci per quale motivo dovremmo lamentarci oggi dicendo “non ci sono più gli uomini di una volta” e “i cavalieri di un tempo non esistono più”. E menomale, aggiungerei!!

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