Cupid Cabbie: innamorarsi su un taxi a New York

Sono celebri i taxi gialli di New York ma ce n’è uno in particolare che di recente attira l’attenzione più di altri e che si è meritato già il nomignolo di Cupid Cabbie. Chi lo guida si chiama Ahmed Ibrahim e il prezzo della corsa comprende un servizio che non ci si aspetterebbe a bordo

di fritha

Sono celebri i taxi gialli di New York ma ce n’è uno in particolare che di recente attira l’attenzione più di altri e che si è meritato già il nomignolo di Cupid Cabbie. Chi lo guida si chiama Ahmed Ibrahim e il prezzo della corsa comprende un servizio che non ci si aspetterebbe a bordo di un’auto in giro per la Grande Mela. O forse sì, essendo quella città ricca di sorprese inattese e bizzarrie che solo lì sembrano addirittura normali? Su questo taxi infatti si sono innamorate finora ben 19 coppie rimaste insieme per oltre un anno.

Ibrahim è diventato una celebrità a New York e di riflesso in tutto il mondo, visto che il suo servizio di incontri non si serve del web com’è d’abitudine oggi che il pc ha preso il sopravvento su ogni altro mezzo di comunicazione. Sul taxi ci si guarda negli occhi, ci si parla viso a viso, si condivide una corsa e poi chissà anche un pezzo di vita. Questo nei progetti del servizio che si prenota con una semplice e-mail a cui il conducente risponde chiedendo alcuni dati essenziali tipici per procedere poi ad accoppiare le persone secondo la migliore compatibilità.

Le donne si fidano di questo cinquantenne di origini egiziane capace di intuire quella scintilla tra due persone prima ancora di conoscerle. Un Cupido contemporaneo che sfrutta il proprio lavoro per scoccare le frecce dell’amore senza servirsi dei mezzi tradizionali. Visto che è una novità, infatti, l’incontro sul taxi non viene rifuggito come un appuntamento al buio più classico né mantenuto nel più stretto riserbo come l’iscrizione ad un sito di incontri per cuori solitari. Certo dev’essere divertente scorrazzare per Manhattan sperando di incontrare la propria anima gemella. Per di più con un aiutino.

Via | Today

Foto | Flickr