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Bubble Dress per proteggersi dall’inquinamento

un abito che ha tutt’altro scopo che non quello di apparire. Il suo obiettivo è quello di proteggere chi lo indossa dall’inquinamento.

di fritha


Considerando che alcuni stilisti portano in passerella proposte al limite dell’assurdo, non osiamo parlare di stile nel definire questo insolito capo di abbigliamento. È un concetto indubbiamente soggettivo e soggetto a interpretazioni personali. Possiamo però parlare di quanto possa essere improbabile incontrare qualcuno per strada con il Bubble Dress al pari di qualche creazioni davvero insolita di uno stilista che ama sperimentare. Per quanto a volte succeda. Questo è un abito che ha però tutt’altro scopo che non quello di apparire, stupire, esprimere una concezione estetica. Il suo obiettivo è quello di proteggere chi lo indossa dall’inquinamento.

Un po’ scafandro, un po’ tuta anticontaminazione, ma con l’aria buffa di un pallone, avvolge chi lo porta creando letteralmente una bolla intorno all’audace che si risolve ad indossarlo. È stato creato da Hana Marie Newman, studentessa newyorchese. L’idea alla base del progetto intende creare un abbigliamento che abbia la funzione protettiva dall’inquinamento tossico che ogni giorno dobbiamo affrontare nelle nostre città.

Peccato che l’aspetto estetico sia sacrificato sull’altare della funzionalità e di un’idea che trascende ogni bellezza. A parte la bolla trasparente, un intricato quanto antiestetico sistema di cinghie avvolge il corpo e lo appesantisce ulteriormente con una bombola di ossigeno necessaria per sopravvivere dentro la struttura. Ne indossereste mai uno? Al di fuori del Carnevale, intendo.

Via | Gizmodiva