Le donne senza figli sono vere donne?

Esiste l’istinto materno? Se esiste è normale non percepirlo dentro di sé? E’ legittimo metterlo da parte in vista di progetti diversi, come ha fatto per esempio Margherita Hack? Questione spinosa quella della maternità. Sin da bambine ne sentiamo parlare; sappiamo che ciò che ci distingue dagli uomini è proprio la possibilità di crescere un


Esiste l’istinto materno? Se esiste è normale non percepirlo dentro di sé? E’ legittimo metterlo da parte in vista di progetti diversi, come ha fatto per esempio Margherita Hack? Questione spinosa quella della maternità. Sin da bambine ne sentiamo parlare; sappiamo che ciò che ci distingue dagli uomini è proprio la possibilità di crescere un figlio dentro di sé. Chissà allora se l’istinto esiste veramente o se non si tratti di un po’ di natura mista a condizionamenti culturali.

Se da piccole ci avessero detto che una donna per essere completa deve realizzare se stessa ci sentiremmo forse in dovere di giustificarci quando non desideriamo diventare madri? Ci sentiremmo un po’ colpevoli anche quando rivendichiamo il nostro diritto alla non maternità?

Potremmo anche vedere la questione da un altro punto di vista. Se sapessimo che una volta avuto il bambino, tolti diciamo i primi tre/sei mesi, ci starebbe il nostro compagno a casa con lui, mentre noi potremmo non solo continuare a lavorare, ma anche ad aggiornarci, a fare carriera, a viaggiare per lavoro, riconsidereremmo la questione?

Credo che le donne siano in una nuova fase del loro percorso di crescita. Esauriti gli eccessi di un certo femminismo, oggi ci stiamo interrogando sul significato delle nostre scelte e della nostra identità in un contesto completamente diverso, in cui anche gli uomini ci presentano esigenze e voglia di condivisione prima impensabili. Voi che ne pensate?

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