Scrivere di sé fa bene: dal diario all’autobiografia formativa

Quante volte ci siamo sentite meglio dopo aver scritto una pagina di diario o dopo esserci sfogate sul nostro blog? Raccontare di sé, ricordare la propria vita, significa non rimuginare più sugli stessi episodi nella nostra testa, ma poterli osservare da una certa distanza, per viverli meglio.Da qualche anno, si parla molto di autobiografia formativa


Quante volte ci siamo sentite meglio dopo aver scritto una pagina di diario o dopo esserci sfogate sul nostro blog? Raccontare di sé, ricordare la propria vita, significa non rimuginare più sugli stessi episodi nella nostra testa, ma poterli osservare da una certa distanza, per viverli meglio.

Da qualche anno, si parla molto di autobiografia formativa e ci sono dei veri e propri corsi per imparare questa sorta di scrittura terapeutica. La differenza con il tenere un semplice diario è che l’autobiografia segue un percorso abbastanza preciso. Non è insomma un semplice sfogo, ma una vera e propria ricostruzione della propria storia personale.

Uno degli autori più prolifici in questo settore è Duccio Demetrio, che si occupa da anni di questa disciplina. Naturalmente, scrivere non serve a risolvere in modo automatico i propri problemi. Sicuramente però ci offre l’opportunità di guardare a noi stesse e al nostro percorso di vita in termini diversi. Qualcuna di voi Pinkies ha fatto questa esperienza?

Foto | Flickr

Ultime notizie su Psicologia

Tutto su Psicologia →