L’uomo che piange vi fa scappare?

Noi donne, secondo gli uomini, siamo spesso contorte e contraddittorie. A volte, non so dar loro torto. Prendiamo il classico caso dell’uomo sensibile. Tra ragazze, ma anche tra donne, passiamo molto tempo a raccontarci che vorremmo un uomo in grado di capirci, di provare emozioni, di amare gli stessi film che amiamo noi. Però, diciamoci


Noi donne, secondo gli uomini, siamo spesso contorte e contraddittorie. A volte, non so dar loro torto. Prendiamo il classico caso dell’uomo sensibile. Tra ragazze, ma anche tra donne, passiamo molto tempo a raccontarci che vorremmo un uomo in grado di capirci, di provare emozioni, di amare gli stessi film che amiamo noi. Però, diciamoci la verità, quando incontriamo un maschietto che si spara senza problemi la versione in 6 puntate di Orgoglio e Pregiudizio, senza mai rimpiangere Bruce Willis, ci sorgono seri dubbi sulla sua mascolinità.

Siamo vittime anche noi degli stereotipi che vogliono la donna emotiva e il maschio tutto d’un pezzo, stile bello e maledetto, che non sorride mai? Oppure un uomo che sa piangere ci crea problemi perché è come se ci sottraesse uno spazio che consideriamo nostro di diritto? Magari temiamo che emotività negli uomini vada di pari passo con fragilità e come possiamo pensare che sia fragile proprio colui che dovrebbe svellere i rovi con la spada per venirci a salvare dal nostro sonno di belle addormentate?

Forse è questo il problema. Nel passaggio mai davvero elaborato da donzella da salvare a donna indipendente ci si sono confuse le idee. E se tutti, maschi e femmine, cercassimo di ricominciare i rapporti e viverci così come siamo, con i nostri punti di forza e la nostra sensibilità, senza cercare di somigliare per forza ai protagonisti di una favola per bambini?

Foto | Flickr