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Madame L’Oréal ha un gay per capello

Ho incontrato giorni fa, in una notissima località balneare del sud della Francia, uno spassoso amico, narratore dei migliori gossip estivi. Intrattenne me ed altri suoi amici, parodiando un incantevole film di Bob Balaban: “Bernard and Doris”, con quello che è il gossip “must” di questa estate che tocca una delle più scintillanti miliardarie francesi,


Ho incontrato giorni fa, in una notissima località balneare del sud della Francia, uno spassoso amico, narratore dei migliori gossip estivi. Intrattenne me ed altri suoi amici, parodiando un incantevole film di Bob Balaban: “Bernard and Doris”, con quello che è il gossip “must” di questa estate che tocca una delle più scintillanti miliardarie francesi, patrimonio sui 45 miliardi di euro, grazie anche all’invenzione di una sostanza a base di ammoniaca che piace tanto al nostro premier: la tintura per capelli. Nel film interpretato da una brava Susan Sarandon e da un ammaliante Ralph Fiennes, si narra di una miliardaria del tabacco, Doris Duke, che intraprende una storia d’amore platonica co suo maggiordomo omosessuale. I due diventano inseparabili e, alla morte di lei, avvenuta nel 1993, lascia la sua strabiliante fortuna (1,2 biliardi di dollari) a Bernard.

Naturalmente la cosa non piacque molto agli eredi naturali che diedero origini ad alcune cause legali, e giornali di tutto il mondo si chiesero com’era stato possibile che un gay alcolizzato sia potuto diventare miliardario. La storia di oggi, somiglia in qualche maniera a quella di Doris e Bernard, anche se qui, pare, ci siano di mezzo un ministro, un maggiordomo intrufolone e persino Monsieur le President.

La protagonista si chiama Liliane Bettencourt, 87 anni portati con fascino delizioso, diciassettesima riccona al mondo. M.me l’Oréal, ha risvegliato gli appetiti dei migliori narratori di gossip – compreso l’amico citato – per una storia che coinvolge i sopracitati, lei e la figlia di lei. Ad amaliare la miliardaria ci ha pensato un fotografo, tale Francois Marie Banier, che è diventato inseparabile per la signora dei cosmetici, un amore talmente smisurato, così generoso da parte della Bettencourt da averle fatto fare il bel gesto di regalargli qualche miliarduccio in opere d’arte, denaro contante e polizze assicurative.

Ora, direte voi, beh se si amano, qual è il problema? Il problema, secondo la figlia, è che la madre sia uscita un po’ fuori di senno con questo fotografo; che non ci può essere una vera storia d’amore tra i due perché Banier è omosessuale. Così la figlia vorrebbe troncare questa improbabile love story, magari prima che la madre faccia altre follie a favore del geniale artista-fotografo. E così si è rivolta a un giudice. Finirà come la platonica storia d’amore tra Bernard e Doris? Un po’ si e un po’ no. Vedremo!

Intanto la signora Bettencourt ha qualche gattuccia da pelare, dopo che si è scoperto di un suo bel conticino in Svizzera, storia di un’isola alle Seychelles e la moglie di un ministro che amministra parte dela ricca fortuna dela Bettencourt. Soldi, affari, intrighi.

C’è di mezzo, come è ovvio, la politica e i suoi affari; ma c’è anche questa strabiliante storia tra la signora l’Oréal e colui che, secondo la figlia, cerca di manipolare la miliardaria, con il classico fascino gay, per avere un bel tornaconto.

E se tra i due fosse vero amore?

Foto | Paeonia