Le scuse delle donne per la loro isteria

hystericDi solito sono gli uomini a coglierci in fallo riconoscendo nei nostri capricci l’una o l’altra ragione che qualche volta dipende direttamente da quello di cui ci lamentiamo, ma in altri casi è solo la scusa per sfogarci un po’. Spesso non ne siamo davvero consapevoli e agiamo in maniera irrazionale quando ci arrabbiamo di brutto bersagliando il povero malcapitato di turno con i nostri attacchi isterici. Pare siano cinque le più ricorrenti ragioni che determinano le nostre sfuriate tipicamente femminili. Almeno secondo gli uomini, appena un grado prima di sentenziare che siamo irriducibilmente e integralmente pazze.

Può essere colpa della fame, secondo loro, se ci trasformiamo in mostri con tripla fila di denti pronti da azzannare chi osi levare lo sguardo su di noi, figuriamoci fare un’osservazione esplicita. Se pensiamo che molte di noi vivono perennemente a dieta la cosa si fa davvero grave, vi pare? Un’altra scusa è quella della stanchezza. Hanno imparato a farci i conti con i nostri mal di testa a letto ma con la stanchezza che in loro si trasforma in atarassia e in noi in furia assassina ancora non del tutto.

La scusa principe che regna su tutte e va bene per ogni cosa invece è la tempesta ormonale. Nessuno oserà contraddirvi, specialmente se uomo, visto che non ha alcuna idea pratica di cosa significhi avere le cosiddette “proprie cose”, con le lune che comporta, gli sbalzi d’umore, le crisi di pianto e le urla di nervi per qualunque sciocchezza che in un altro momento ci farebbe ridere e alzare le spalle con sufficienza. La sindrome premestruale sarà pure una scusa sempre valida, ma è anche uno dei nostri peggiori nemici.

Motivo di nervosismo latente pronto ad deflagrare è anche il giorno del proprio compleanno. Ma anche quelli immediatamente vicini alla fatidica data che sancisce ufficialmente l’inevitabile passare del tempo. Il giorno del proprio compleanno da una certa età in poi smette di essere occasione di giubilo e festeggiamenti e diventa un pericoloso buco nero che va colmato con regali costosi e accurata circospezione da parte di chi ci circonda e si muove in un vero campo minato. Funziona più o meno secondo lo stesso meccanismo il famigerato armadio aperto con noi lì davanti a non saper che mettere. Non ci sta mai bene niente, qualunque parere anche se richiesto è sempre sbagliato, mai quello che vorremmo sentirci dire né utile a salvarci dall’abisso di isteria in cui ci catapultiamo. Poveri uomini, sì, ma anche povere noi. Ci rendiamo conto di quanto male ci trattiamo a volte?

Via | Shine

Foto | Flickr

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