10 parole che hanno fatto la storia della moda: impermeabile



Durante la prima guerra mondiale i soldati britannici nelle trincee indossavano dei trench lunghi fino alla caviglia prodotti da un’azienda londinese di nome Aquascutum, che significa alla lettera “scudo per l’acqua”. L’aviazione inglese, nello stesso conflitto mondiale, si riforniva invece da Burberry, l’azienda fondata a Londra da Thomas Burberry, che aveva registrato il marchio solo alcuni anni prima e che fabbricava soprabiti ugualmente a prova d’acqua.

Dalle trincee e dagli aerei militari alle spalle di Humphrey Bogart, il percorso dell’impermeabile passa attraverso la sua diffusione nella vita “civile” e la sua declinazione al femminile finalizzata a esigenze di praticità e protezione.

L’impermeabile è stato rivisitato in giacche outdoor multifunzionali e super equipaggiate. Eppure la ricerca di un indumento resistente alla pioggia, in cui avvolgerci non nelle prove di sport estremi, bensì in quotidiane strade bagnate, sembra non poter avere altra risposta che il vecchio impermeabile il cui destino è ancora aperto.

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