Donne vestite di parole

L'agenzia pubblicitaria norvegese Kitchen ha ideato una campagna quantomeno insolita per la rivista cliente Alt for Damene: protagoniste le donne, con buone porzioni di pelle in vista.

Certo non si tratta di una novità: il corpo delle donne viene spesso sfruttato per scopi pubblicitari (e non), ma qui la scelta è stata particolare; le belle donne protagoniste della campagna sono vestite di "parole", cioè di abiti trasparenti ricoperti di caratteri diversi, a ricordo di determinate scelte tipografiche.

Qualcuno grida all'ennesima mercificazione immorale del corpo femminile; tuttavia io trovo questa pubblicità molto meno offensiva di altre. Al di là del fatto che le modelle sotto gli abiti trasparenti indossano biancheria nemmeno troppo succinta, il messaggio che mi sembra di trovare in queste immagini non mi dispiace.

Se infatti è vero che le donne si "vestono di parole", allora è altrettanto vero che la nostra essenza è fatta di pensieri concreti, ragionamenti, divertimento, vita. Perchè le parole sono tutto questo, perchè le parole hanno il potere di far esistere ogni cosa: senza le parole non esisterebbero i concetti, senza le parole non esisterebbe il divino.

E allora sì, approvo questa pubblicità, che non trovo affatto volgare e che invece mi ricorda in un affascinante vedo/non-vedo, che la bellezza femminile può anche essere rivestita di parole, di idee, di un'aura di divino soprannaturale...Voi cosa ne pensate?

Via | MyModernMet

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