parliamo diOmofobia, Pink crime


Google Istant permette all’utente di non dover aspettare sempre dopo una ricerca bensì di andare direttamente nella pagina che ci è stata suggerita in base agli indizi di ricerca.

Il completamento automatico ovviamente esclude termini relazionati alla pornografia, alla violenza e all’odio. Per esempio, gay e omosessuale sono accettati come anche travestito e transgender.

Ma, ironia della sorte, hanno notato che termini come “lesbian” e “bisexual”, invece, non sono ricercabili automaticamente. E adesso è già in atto una petizione contro questa censura, ritenuta assurda a causa di termini non legati a violenza o porno.

Ma non era proprio Google un’azienza molto gay friendly?

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