parliamo diOmofobia

Josh Moore ha ventisei anni e vive a Fort Gay, paesino di circa 800 abitanti in West Virginia, USA, e nel suo profilo sulla Xbox Live ha indicato di vivere proprio lì, a Fort Gay. Non l’avesse mai fatto: non sa Josh che non si può usare il termine gay sulla Xbox? Senza colpo ferire è stato quindi bannato da Live. Josh ha affermato:

La prima cosa che ho pensato è stato: “Cavolo, qualcuno crede che vivo nella città più gay della Virginia Occidentale”. C’è un odio incredibile verso i gay: io non sono gay ma ho sentito sulla mia pelle tutta la discriminazione di cui loro sono vittime.

A nulla sono valse le telefonate di Josh all’assistenza clienti per invitarli a verificare l’esistenza del suo paese. Pare che chi rispondeva al telefono non voleva nemmeno pronunciare la parola “gay” ma diceva “quella parola”. È intervenuto anche il sindaco di Fort Gay, David Thompson, per dire che la cittadina si chiama così. Niente: dalla compagnia l’inflessibilità è stata esemplare.

La storia è giunta fin sul tavolo di Stephen Toulose, responsabile delle politiche di Xbox Live, che si è reso conto della figuraccia e ha detto che si è trattato di un fraintendimento:

Leggendo “Fort Gay WV” qualcuno deve aver pensato che l’utente volesse offendere o usare il termine con tono dispregiativo. E, purtroppo, deve averlo inteso in questo modo anche qualcuno del nostro staff. Ho subito revocato la sospensione quando sono venuto a conoscenza della questione.

E pensare che qualche mese fa era stato stabilito che si potessero usare “quei” termini sulla Xbox. Ecco quel che succede quando il puritanesimo abbraccia l’ignoranza (anche quella geografica).

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