Clima di polemiche in questi giorni nel Regno Unito per la prossima visita di Ratzinger (16-19 settembre): edizioni di libri in cui si afferma che Benedetto XVI sia gay, documentari che puntano il dito sugli scandali della chiesa cattolica e via dicendo. Sul versante chiesa e gay ci sono anche iniziative positive. La BBC ha mandato in onda un servizio su una parrocchia londinese che regolarmente offre servizio religiosi a gay e lesbiche senza operare alcuna censura. L’iniziativa ha il benestare di monsignor Vincent Gerard Nichols, arcivescovo di Westminster, Presidente della Conferenza Episcopale di Gran Bretagna e Galles (l’omologo di Bagnasco, insomma) e Primate d’Inghilterra e Galles.

La parrocchia – dedicata all’Assunta e a san Gregorio – si trova in pieno Soho e al giorno d’oggi è l’unica parrocchia cattolica che celebri messe e presti servizi pastorali a persone glbt in tutto il Regno Unito. Dice il parroco, Seamus O’Boyle:

Loro [i gay, ndr] erano soliti riunirsi nella vicina parrocchia anglicana di Sant’Anna: abbiamo chiaramente capito che era giunto il momento di accoglierli anche nella chiesa cattolica.

La cosa più difficile è stata quella di ottenere il permesso da parte della gerarchia: ma dopo una serie di consulti – anche con Roma – è giunto il placet a patto che le messe non diventino una sorta di pulpito per sfidare la dottrina morale della chiesa cattolica. Sia la parrocchia che i gay che la frequentano hanno accettato il delicato compromesso e, per ora, tutti sono contenti.

Non tutti, a dire il vero: due volte al mese un gruppo di cattolici tradizionalisti si riunisce dinanzi alla chiesa per recitare il rosario come riparazione a quanto avviene tra le sacre mura. Hanno anche chiesto alla curia di revocare il permesso di tali celebrazioni, ma la curia per il momento continua ad appoggiare l’iniziativa.

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