Sfila sulle passerelle di Milano Moda Uomo la collezione primavera estate 2016 di Andrea Pompilio, che firma la decima collezione del proprio brand e ne festeggia i primi cinque anni di vita. Colori inaspettati, un audace mix-and-match di stampe e pattern, righe orizzontali, check; gli ingredienti si bilanciano sapientemente nella costruzione di un affascinante caos armonico.

Di questo ponderato disordine si veste l’uomo Pompilio: intellettuale, elegante, artista. Eclettico nel gioco delle strutture, delle linee e del colore, in un constante equilibrio di contrasti che rispecchia la complessità della sua anima.

Esalta la delicatezza di tessuti come la seta ed il crèp marocain: camicie boxy con collo a contrasto, pantaloni dal fit rilassato, t-shirt e tank top dagli ampi scolli e parka oversize dai toni cangianti. Ma subito spezza la loro fluidità con le forme rigorose degli overcoat in cotone, delle biker jacket in pelle, delle giacche sartoriali in tessuto a nido d’ape.

Si innamora di stampe sofisticate, una pioggia di piccoli petali ed un ‘camouflage’ rivisitato dal gusto orientale, ma le accompagna al pragmatismo dei check e delle righe orizzontali. Negli accessori sposa forme contradditorie: alterna sneakers essenziali a stivali da giardino e grandi borse a secchiello.

Nella stravaganza degli accostamenti descrive la propria personalità, quella di un uomo capace di abbinare con disinvoltura una tuta da jogging ed una sciarpa in seta, così come nella vita armonizza stati d’animo contrastanti.

Il mood è infatti segnato da un romanticismo travolgente e contraddittorio, che scandisce la collezione con il suo continuo dualismo: un sentimento nostalgico che si alterna ad uno dal piglio leggero ed irreverente. Il serrato avvicendarsi di altalene di pathos ricorda l’oscillare del percorso emozionale di ciascun individuo, tra le speranze disilluse e la pura incoscienza dei sogni da rincorrere.

“Love Me Forever or Never” è l’imperativo categorico ricamato su camicie, t-shirt, tank-top e capispalla, un aut aut sentimentale che racconta di passione e di malinconia, ma che nello sviluppo grafico conserva un sapore ironico. Una palette di tinte pastello – cipria, nude, glicine, baby blue – è movimentata da toni più cupi – blu notte, ruggine, oliva – ma anche da un intenso giallo limone, che conferma la sensibilità per i colori sorprendenti propria dell’estetica di Andrea.

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