Ha sfilato sulle passerelle di Milano Moda Uomo la collezione maschile primavera estate 2016 di Daks che si ispira ad una delle locuzioni latine più celebri Mens Sana in corpore sano. Una collezione di assoluta e raffinata eleganza le cui linee sono dettate – così come nella ginnastica, da rigore e disciplina, all’interno della quale due diverse anime – proprio come nel motto di Giovenale, convivono in modo sinergico e assolutamente complementare.

Una prima parte – “Mens” – dal carattere decisamente più formale, dove gli abiti – le cui giacche sono proposte
con un solo spacco, con rever estremamente ridotti, vengono proposti con camicia e cravatta. Una seconda, invece – “Corpus” – caratterizzata da pantaloni più avvitati, in cotone spesso e compatto, cinture alte e camicie in viscosa, scivolate e morbide.

E’ proprio il sottile ed elegante equilibrio che esiste tra corpo e mente a tratteggiare armoniosamente la collezione Daks, le cui cromie si sviluppano seguendo tonalità fredde e polverose – bianco, in primis, seguito dal grigio in due differenti toni, l’avorio in una variante che si avvicina al beige e un antico blu avio.

Rigore formale, ispirato agli anni ’30, che rivive nei pantaloni ampi, a vita alta e con il ritorno delle pinces, e in una stampa – l’unica volutamente presente in Collezione, d’ispirazione fortemente deco’, che viene proposta anche sulla maglieria, proposta in tre sole nobili fibre: cashmere, cotone e seta, a volte in mischia tra loro.

Le lane, secche e ruvide, si rivelano estremamente leggere; il vero protagonista materico è il crepe di seta, che il direttore creativo Filippo Scuffi sceglie di usare in modo inaspettato – nelle camicie, nei trench, nei bermuda e nelle cinture in tessuto. Inaspettati e particolari, alcuni capi si chiudono senza bottoni.

Il cuoio naturale, un chiaro richiamo alle palestre d’epoca, è l’unico ingrediente per le proposte in pelle della
collezione, dal quale nascono prestigiosi capispalla a taglio vivo, interamente lavorati a mano, insieme ad accessori – cinture e borse, che vedono il logo DAKS protagonista di due differenti versioni: embossed, in smalto bianco e con il cuoio liscio e con il nuovo logo “DD”, impresso.

Raffinatezza ed eleganza che, nel corso della Sfilata, si trasformano in un linguaggio visivo ben definito: la passerella in parquet, il bianco assoluto, una sottofondo musicale lento, con incursioni techno e il look estremamente rigoroso, a tratti scultoreo, dei modelli.

credit image for Blogo photo by Caterina Di Iorgi

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