Il secondo matrimonio meno importante del primo?

weddingLe fan di Sex and the City ricorderanno le remore di Charlotte nell’organizzare un matrimonio in pompa magna per le sue seconde nozze, perché l’aveva già fatto per il primo e temeva risultasse inappropriato. È un cruccio che diverse donne si pongono quando il primo matrimonio fallisce e si rialzano faticosamente dall’abisso della solitudine innamorandosi di nuovo, ritrovando amore e felicità. Sembra però che ci sia qualcosa di stonato. Dev’essere tutta colpa delle fiabe della nostra infanzia, con quei per sempre finali a concludere una felicità eterna e inattaccabile ma che si scontra con la realtà.

È giusto optare per una cerimonia sottotono quando si arriva alle seconde nozze perché il secondo grande passo è da considerarsi meno importante del primo? Se lo chiedono su Shine, dove pubblicano la lettera di una donna quarantenne che non manda giù le velate critiche altrui.

Se il matrimonio rappresenta non la fine ma l’inizio di una storia, se persino chi è disilluso dal precedente fallimento riesce a crederci ancora, ritrovare la voglia di rimettersi in gioco e riprovarci, perché tanta gente si arroga il diritto di far pesare a chi apre il suo cuore alla speranza la propria scelta? Ingenua o meno che sia, non è degna di rispetto quanto quella della sposina ventenne ancora ignara degli ostacoli da affrontare?

Foto | Flickr

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