“Poi dicono che uno si butta a sinistra”. La classica battuta di Totò potrebbe essere adottata dal nostro movimento dopo le esternazioni di una anziana signora, irrinunciabile fascista, donna Assunta Almirante, e quelle del nostro premier Silvio B. Entrambi, se interrogati sulle rivendicazioni dei cittadini lgbtq, hanno la battuta pronta, la più becera e sprezzante. Si capisce subito che dei nostri diritti a loro poco interessa. L’una è una nostalgica di tempi remoti che ci auguriamo non replicabili; l’altro guida il governo, manovra il Parlamento, ha televisioni, giornali, assicurazioni, ville e quant’altro. Anche processi da cui intende mantenersi alla larga. La settimana scorsa donna Assunta è stata ospite ai microfoni di Radio 2. Ha parlato con toni sprezzanti contro Fini, definendolo un traditore, un opportunista. Poi, interrogata sulle coppie omosessuali, candidamente risponde:

Sono completamente indifferente agli omosessuali e al matrimonio tra omosessuali, non mi interessa. Non mi piacerebbe vedere istituzionalizzate le coppie di fatto: mi scusi, lei ha mai visto cane e cane insieme? Non è normale.

Lo scorso anno, la stessa signora aveva parlato di alcuni suoi amici “fatti così, e le assicuro sono persone davvero per bene”. Come siano fatti i suoi amici gay resta un mistero. Ma l’esternazione radiofonica lascia alquanto basiti. Cane e cane insieme? Ma di che parla l’anziana? Cane e cane insieme si vedono e come, senza dimenticare che più di 300 specie di animali praticano regolarmente sesso anche tra ugual sesso. Che razza di insulto è quello della Almirante? Ma si vergogni. Si potrebbe rispondere andando fino a Diogene, quando dei giovani gli diedero del cane. Il filosofo rispose che loro non avevano nulla da temere da lui perché i cani non mangiano le bietole.

Ci vuole più rispetto per tutti, comprese le coppie di fatto omosessuali, cara (si fa per dire) signora Assunta. Di cani, durante il fascismo, quelli veri, feroci, assassini, ve ne sono stati davvero tanti. Quelli sì erano cani da cui stare alla larga.

Donna Assunta non è la sola a vituperare sui gay.

Domenica scorsa, il premier intervenendo alla festa romana del Pdl, fece il ganzo davanti ad una platea di giovani. Rivolto al ministro della gioventù, Giorgia Meloni, che faceva gli onori di casa, disse:

Tu Giorgia abbraccia i ragazzi, io le ragazze.

Passi, visto che a dirci che al capo del governo piacciono le pulzelle, sia stata la sua ex moglie. Che lo ha mollato! Poi, rivolto all’uditorio dà un suggerimento:

L’ho già detto una volta e sono stato criticato dalla sinistra: cercate un fidanzato ricco. Anche i ragazzi possono farlo, ma non equivochiamo: devono essere ragazze, altrimenti domani il titolo su Repubblica sarà “Berlusconi è diventato gay”.

Poi il premier si è “candidato”:

Sono simpatico, ho un po di grana, la leggenda dice anche che ci so fare e poi pensano “È vecchio, muore presto e io eredito”.

Ma, un capo di governo, non dovrebbe avere a cuore la felicità, o almeno il diritto ad una vita protetta e serena, di tutti i cittadini che governa? Anche se sono di sinistra? Anche se sono gay, lesbiche, transessuali? Anche chi ama persone dello stesso sesso?

No. L’altro giorno, invitato alla festa della Destra di Storace, nella splendida cornice di Taormina, il premier si scalda, accolto da una standing ovation, esibendo nuovamente una muscolare eterosessualità sulla concezione di famiglia.

Noi – dice tra scroscianti applausi – crediamo nella famiglia naturale, non in quelle famiglie inventate in cui crede la sinistra…

No, guardi Presidente, le famiglie che lei dice essere state inventate dalla sinistra esistono da tempo, sono reali, accudiscono con affetto e onestà i propri figli, li fanno crescere sani, onesti, sereni. Ce ne sono in tutta Europa: anche nei Paesi non governati dalla sinistra. E ugualmente tutelati. Esistono in America Latina, negli Usa, in Canada. Sono molte, molte di più delle 100 mila famiglie di fatto omosessuali italiane che lei dimentica, che non intende tutelare perché crede siano state ‘inventate’ dal suo nemico politico.

Mi creda, neppure la sinistra, crede in queste famiglie, tanto che quando erano al governo hanno fatto come lei: le hanno ignorate. Sono cittadine e cittadini apolidi per la destra e la sinistra. Poi, a sentirla parlare di famiglia, mi consenta, un po’ di ilarità viene spontanea. Quante ne ha avute?

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