Dolci ricordi quelli degli amori estivi dell’adolescenza, quando lasciarsi alla fine dell’estate era amaro ma si dimenticava in fretta quel morso allo stomaco da ragazzini. Lasciarsi in autunno però ha sempre quel sapore spiacevole che si somma allo stress associato di norma a questo periodo di nuovi inizi, ritorno in città, vecchie routine. Non che ci sia una stagione migliore di altre per lasciarsi, ma l’autunno è forse quella peggiore, porta di un lungo inverno non solo letterale ma anche metaforico.

L’autunno invece è una magnifica stagione per innamorarsi, coccolati dal primo tepore dei maglioni pesanti e degli abbracci avvolgenti, dalla natura luminosa che sembra lottare con i suoi colori vividi contro il sopraggiungere dell’inverno. Lasciarsi è dura e di più lo è in autunno quando l’agenda è povera di impegni sociali dopo l’orgia di divertimento estivo. Ci si ritrova soli, probabilmente senza neanche un fine settimana di svago in programma.

E se invece di impegni sociali ce ne sono, non è certo piacevole presentarsi da soli e sopravvivere al fuoco incrociato di chi domanda dove sia rimasto il proprio partner. Stanno anche arrivando le vacanze natalizie e quelle atmosfere prima condivise saranno insopportabili per chi è appena rimasto da solo. Queste le ragioni secondo YourTango. E le vostre?

Foto | Flickr

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