Roz Savage sta per finire la sua traversata degli Oceani: cosa può spingere una donna a passare quasi due anni da sola??


Forse ricordate l'impresa di Roz Savage, una donna coraggiosa e anche un po' folle, che proprio in questi giorni sta per concludere il suo personalissimo e incredibile record: si tratta infatti della prima donna ad aver attraversato in barca a remi e in solitaria tutti e tre i grandi Oceani del nostro mondo (se esistessero altri mondi con altri oceani lei probabilmente li solcherebbe...), Atlantico, Pacifico e Indiano.

In sei anni, Roz ha percorso 15.000 miglia in oltre 500 giorni di navigazione, quasi due anni in tutto: due anni di solitudine totale in mezzo all'acqua, in mezzo al buio quasi insopportabile della notte marina, due anni in balia di venti, correnti e chissà quali mostri marini celati sotto la superficie dell'acqua. Coraggio?? No, è molto più che coraggio questo. Ed è venuto da una donna, una donna "normale" poi, non un'atleta.

Prima di mollare tutto e intraprendere questa singolare avventura, Roz Savage aveva un ottimo lavoro in un ufficio di Londra, come consulente aziendale. Eppure Roz aveva sempre ammirato gli avventurieri, senza mai pensare di poterne fare parte, pensava di non avere tutte le carte in regola per poterlo diventare. Poi, dopo 11 anni passati dietro la scrivania, Roz sentì sempre più impellente il desiderio di cambiare vita, di cercare quello scopo a cui pensava di essere destinata e che sicuramente non centrava nulla con la consulenza aziendale.

Prima di decidere di partire con la sua barca a remi, Roz ha scritto due tipi di necrologio, per se stessa: uno riguardante la sua vita da ufficio e uno relativo alla sua ipotetica vita avventurosa; naturalmente preferì quest'ultimo e volendo anche intraprendere una battaglia ecologica, per sensibilizzare al rispetto della natura, la Savage si imbarcò.

Dopo sei anni, il suo rapporto con l'Oceano è di amore-odio: sostiene che lui le ha insegnato tante cose, ma che le ha anche creato molti problemi e a tratti le ha anche fatto paura. Considerando però la sua impresa, è Roz a insegnare qualcosa a noi: le paure possono essere affrontate e superate, e soprattutto, tutti noi per quanto normali possiamo considerarci, siamo in grado di compiere cose straordinarie.

La storia di Roz Savage è davvero particolare: affascinante, incredibile; ma io continuo a chiedermi cosa possa spingere una donna a un'impresa simile: perchè rimanere sola per quasi due anni? Perchè esiliarsi in mezzo al mare? Non riesco a darmi una risposta. So soltanto che, oltre ad aver imparato a non soffrire il mal di mare, Roz ora ha sicuramente una visione della vita, del mondo e della natura che nessuna di noi (o quasi) riuscirà mai ad avere. La mia è invidia o ammirazione??

Se siete curiose di conoscere le parole e le motivazioni di Roz Savage, vi rimando al suo blog personale, che è riuscita ad aggiornare anche durante i suoi viaggi, e alla sua pagina di Facebook.

Via | Gizmodo

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